In arrivo gli incentivi per chi sostituirà la copertura in amianto del proprio edificio con con moduli fotovoltaici.

incentiviamiantoGli impianti fotovoltaici i cui moduli fotovoltaici sono installati in sostituzione di coperture di edifici su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto, avranno diritto a un premio pari a 12 €/MWh, erogato con le stesse modalità e tempistiche degli incentivi sull’energia elettrica.

L’amianto dovrà essere rimosso e smaltito secondo le modalità indicate dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Questo incentivo non potrà essere cumulato con altri bonus per la rimozione dell’amianto.

Nella bozza del decreto FER così si legge “si è ritenuto opportuno promuovere la realizzazione di impianti fotovoltaici i cui moduli sono installati su edifici con coperture in eternit o comunque contenenti amianto (cd premio amianto), con la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto, in quanto gli ambiziosi obiettivi sulle rinnovabili richiedono e suggeriscono l’utilizzo di superficie già impegnate per altri usi, a partire da quelle su cui l’installazione del fotovoltaico può fornire anche un vantaggio supplementare, in termini di benefici sanitari e ambientali”.

Modalità di accesso agli incentivi per passare dall’amianto al fotovoltaico

Per accedere agli incentivi due le modalità a seconda se l’impianto FV sarà di potenza inferiore ad 1 MW o superiore.

Nel primo caso vi si ha accesso tramite registro:
– gli impianti di nuova costruzione o integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1MW;
– gli impianti oggetto di un intervento di potenziamento, qualora la differenza tra il valore della nuova potenza installata rispetto alla potenza installata precedentemente l’intervento sia inferiore a 1 MW;
– gli impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1 MW.

Gli impianti con una potenza superiore a 1 MW potranno accedere agli incentivi partecipando ad aste al ribasso.

Sono ammessi al regime di incentivazione solo gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kW, ossia quelli che non possono accedere alle detrazioni fiscali nell’ambito degli interventi di riqualificazione edilizia.

Gli impianti per poter rientrare nel sistema di incentivazione non dovranno essere collocati in area agricola e dovranno essere di nuova costruzione provvisti di tutte le autorizzazioni necessarie.