Crescent Dunes Energia solareSi tratta della centrale Crescent Dunes, un impianto in grado di generare energia per 75mila abitazioni in qualunque condizione metereologica, senza dipendere dalla luce del sole a disposizione.

Qui un enorme distesa di specchi fotovoltaici si dirama da una torre centrale alta circa 200 metri, all’interno della quale le temperature arrivano sino a 600 gradi.

L’energia termica prodotta può essere accumulata grazie a dei materiali particolari, chiamati vettori termici, che permettono di immagazzinare calore o rilasciarlo, per generare energia elettrica tutte le volte che la rete lo richiede.

Kevin Smith, Ceo della società SolarReserve che ha realizzato l’impianto, ha deciso di investire nell’energiasolare termodinamica per non essere schiavo dei problemi che affliggono i classici impianti fotovoltaici. “Il punto non è tanto far conoscere al pubblico le virtù del solare a concentrazione – afferma Smith – quanto far passare il messaggio secondo cui, in termini di efficienza, tra pannelli solari e impianti termici non c’è confronto. Chi crede troppo nel potenziale delle batterie sarà costretto a ricredersi. Del resto, si può immagazzinare più energia con CrescentDunes che mettendo insieme tutte le batterie al momento disponibili sul mercato”.

Se si vogliono minimizzare i costi, però, le strutture di Solar Reserve hanno bisogno di spazi enormi. Al momento, infatti, solo le grandi dimensioni possono aiutare a ridurre il costo dell’energia prodotta dall’impianto e quindi a rendere l’impianto competitivo sul piano dei costi.

L’azienda italiana Turboden ha deciso pertento di fare una scelta opposta, investendo sul termodinamico su scala ridotta.