Gen 18, 2019

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Fotovoltaico detrazioni Irpef a rischio senza invio all’ENEA della documentazione

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fotovoltaicocomunicazioneeneaL’Ing. Gabriele Ghilardi su eco.bergamo parla del fotovoltaico per privati e delle detrazioni Irpef del 50% a rischio per chi non provvede a mettersi in regola con le nuove disposizioni.

Dal 2019 scatteranno i primi invii telematici all’Enea con le informazioni sugli interventi terminati nel 2018 che accedono alle detrazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni edilizie che comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili.

Non è una corsa contro il tempo, ma se non si fa più che attenzione e non si provvede a mettersi in regola si rischia di perdere la
detrazione fiscale Irpef del 50%.

Non è troppo tardi, ma non c’è tanto da aspettare ancora visto che comunque, proprio perché le nuove disposizioni su come
provvedere a questo nuovo adempimento erano attese da almeno un anno, ora la nuova legge di Bilancio precisa tutto.

Il nuovo termine per comunicare all’Enea tutti i dati relativi all’intervento eseguito, è stato fissato al 19 febbraio 2019 per gli interventi la cui data di fine lavori (collaudo) è compresa tra il 01/01/2018 e l’21/11/2018.

Per tutti gli altri interventi l’invio della documentazione all’Enea deve avvenire entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.

Per approfondire consulta l’articolo completo pubblicato su eco.bergamo – Dicembre 2018

Detrazioni installazione pompa di calore

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Buonasera, vorrei istallare un paio di climatizzatori a pompa di calore (A+++ per refrigerare / A++ per riscaldare) nel mio appartamento, attualmente sprovvisto di riscaldamento.
1) Ho diritto a richiedere la detrazione fiscale?

2) quali documenti devo produrre e conservare in caso di controllo?
3) a quale imposizione fiscale sono sottoposti tali beni che acquisterò via internet?
4) quale sarà invece l’IVA che mi applicherà l’istallatore?
Grazie del supporto che mi darete.

Buongiorno, abbiamo visto la vostra richiesta e rispondiamo per singolo punto

1) Trattandosi di edificio privo di impianto di riscaldamento, per poterlo climatizzare nuovamente è necessario procedere con le normali pratiche autorizzative come se l’ abitazione fosse nuova o da sottoporre a ristrutturazioni rilevanti (rif.dlgs 28/2011)
2) fattura, bonifico, titolo edilizio, legge 10
3) potrà acquistare i beni con l’IVA al 22%
4) l’istallatore applicherà l’IVA al 10% per la manodopera e minuterie.

Allego utile guida al seguente link

Rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti.