costruzioni in pagliaLe costruzioni in paglia consentono di ottenere edifici a energia quasi zero e di rendere reale il concetto di abitare sostenibile, secondo la logica per cui non c’è energia più pulita di quella mai consumata.

Costruzioni in paglia: il materiale

La paglia è l’insieme degli steli dei cereali essiccati alla fine della maturazione della pianta. È considerata un sottoprodotto dell’agricoltura, perché è ciò che rimane dai cereali dopo la trebbiatura, una volta che la granella è stata raccolta.

La paglia è una risorsa rinnovabile naturale che cresce grazie alla fotosintesi utilizzando energia solare, acqua e sottraendo CO2 dall’aria. Ha una composizione chimica simile a quella del legno, è formata da cellulosa, lignina e silice e possiede una pelle idrorepellente cerata. Per questo motivo, come il legno, si decompone lentamente.

Normalmente viene lasciata sul campo, raccolta, compressa da macchine imballatrici in ballette o in rotoballe e quindi trasportata e impiegata per molteplici scopi. Se la raccolta non risulta conveniente, viene invece reinterrata e usata come fertilizzante per il terreno. Si tratta quindi di un prodotto di scarto dell’agricoltura.

I principali cereali a paglia sono il grano tenero, grano duro, orzo, avena, riso, miglio, segale e farro. Ad uso edile si preferiscono le ballette del grano e del riso.

Costruzioni in paglia: vantaggi

Molteplici sono i vantaggi che portano a inserire questo materiale nel mondo delle costruzioni.

Sostenibilità
La paglia è un prodotto naturale rinnovabile e nel caso di dismissione dell’edificio è possibile compostarla, evitando l’accesso a discariche.

Isolamento termico
La paglia, in letteratura, ha un valore di trasmittanza termica molto basso, paria quello dei migliori isolanti minerali o derivati dal petrolio (lana di roccia, EPS, XPS). Il potere isolante è ottenuto dalla combinazione di steli essiccati e da aria intrappolata all’interno, dall’alto spessore delle pareti dato dalle dimensioni stesse delle balle.

Isolamento acustico
Dato sia dall’accoppiamento di paglia e intonaco (effetto massa/molla/massa) sia dall’effetto fonoassorbente della superficie.

Resistenza al fuoco
Conferita dalla compattezza delle fibre nelle ballette di paglia che riduce di molto la presenza di ossigeno al suo interno.

Permeabilità al vapore
Grazie alle murature di paglia, intonacate in terra cruda e calce, che risultano altamente traspiranti, si evita la formazione di umidità e condensa all’interno dell’edificio, consentendo l’accumulo o il passaggio del vapore dall’interno verso l’esterno.

Comportamento sismico
Gli edifici costruiti con le ballette di paglia sono più leggeri e quindi le forze in gioco risultano essere inferiori, il telaio in legno è facilmente in grado di resistere senza eccessive deformazioni.

Risparmio economico
I bassi costi della materia prima, considerata un prodotto di scarto, e l’isolamento fornito dalla paglia garantiscono un risparmio sui costi di costruzione e conduzione dell’immobile.

Salute
Sana alternativa ai materiali moderni in quanto la paglia, l’argilla e la calce non emettono sostanze nocive (NOC, VOC).

Durabilità
Le murature in ballette di paglia resistono per secoli, dimostrazione sono le case in Nebraska del 1800 tuttora abitate.

Disponibilità
Si trova facilmente ed in abbondanza laddove si coltivano cereali come grano, orzo, segale e riso.

Costruzioni in paglia: le origini

La costruzione di edifici in balle di paglia nasce alla fine del 1800 negli Stati Uniti, in Nebraska, quando i pionieri arrivano in una zona povera di pietre e legname, materiali tradizionalmente utilizzati per le costruzioni.

Nel 1886, a Bayard, in Nebraska appunto, viene eretto il primo edificio in paglia della storia, una scuola con una singola classe avente una struttura a balle portanti che sosteneva direttamente il tetto. Accertate le ottime qualità isolanti del materiale, questi edifici inizialmente costruiti come edifici provvisori divennero permanenti, tanto che la casa in paglia più antica, costruita nel 1903, è ancora esistente in Nebraska, precisamente ad Alliance ed il suo nome è “The Burke House”.

Successivamente nel 1921 vi fu il primo esempio europeo, la “Maison Feuillette”. Quest’ultima è edificata a Montargis, in Francia nel 1921 dall‟ingegnere Émile Feuillette, che propose l’uso della paglia come materiale per ricostruire il paese in seguito alle distruzioni causate dalla guerra; questo fu un prototipo per l’edilizia popolare francese sviluppatosi su due livelli, avente una struttura a traliccio e tamponamento in balle di paglia.

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