Coronavirus_inquinamentoL’Italia sta vivendo uno stato di eccezione senza precedenti, siamo chiamati ad affrontare una crisi sanitaria che, per la sua gravità, è diventata anche una crisi sociale ed economica tra le più gravi di sempre.

A seguito delle misure introdotte dal Governo per l’emergenza Coronavirus, con le attività produttive e gli spostamenti che rallentano, si è ridotto in maniera significativa uno dei principali inquinanti dell’atmosfera, l’ NO2 biossido di azoto.

I dati relativi ai livelli medi di NO2 mostrano, infatti, un significativo calo in tutte le principali città italiane, dovuto alle drastiche misure di contenimento.

Il traffico stradale in Italia sta concedendo alle città una pausa dai consueti alti livelli di smog. I veicoli circolanti per le città si contano ormai sulle dita di una mano e, stando ai dati diffusi pochi giorni fa, anche il traffico autostradale si è ridotto notevolmente.

La qualità dell’aria ne ha subito risentito, sia sul fronte degli inquinanti che dei gas serra.

A Milano, ad esempio, le concentrazioni medie di NO2 durante la settimana del 16-22 marzo è stata del 21% inferiore rispetto alla stessa settimana del 2019. A Roma, il calo ha toccato il 26-35%. Il taglio più significativo è stato riscontrato a Bergamo, una tra le città italiane più colpite dall’epidemia, che ha registrato un calo costante dell’inquinamento da NO2, con la concentrazione media durante la settimana del 16-22 marzo inferiore del 47% rispetto alla stessa settimana del 2019.

La riduzione del traffico e delle emissioni di queste ultime settimane non è un risultato di cui felicitarsi e le sue conseguenze sull’ambiente non dureranno a lungo. Si parla di effetto temporaneo che svanirà con la fine dell’emergenza sanitaria: i valori di NO2 dipendono dalle emissioni e non appena queste riaumenteranno, i valori risaliranno.

Bisogna pensare a politiche a lungo termine che portino a una società sostenibile.

Il marcato calo nelle concentrazioni di NO2 registrato in Italia deve essere uno spunto di riflessione e testimonia il ruolo attivo che i comportamenti umani possono avere nel miglioramento dell’aria che respiriamo. Bisogna realizzare una mobilità sostenibile, rilanciare l’offerta di trasporto pubblico su ferro, promuovere forme di mobilità condivisa per il bene del Pianeta e per la salute di tutti.