decretofer2Il Decreto Fer2 doveva vedere la luce a febbraio 2020, poi a causa dell’emergenza COVID-19 la dead line è stata spostata a settembre 2020, ma il percorso si sta inevitabilmente rivelando più lungo del previsto e negli ambienti di settore qualcuno comincia ad avanzare dubbi sulla sua effettiva approvazione.

A settembre 2020 i Ministri Patuanelli e Provenzano avevano assicurato che il provvedimento era pronto, anche per l’avvio dell’iter a livello europeo, ma ad oggi non se ne conoscono nemmeno i contenuti.
Il decreto «FER2» definisce regole e incentivi per le cosiddette rinnovabili innovative, quali eolico in mare, solare termodinamico, geotermia avanzata e biomasse.

L’obiettivo è quello di accrescere la produzione di energia da fonti rinnovabili nel nostro Paese per centrare gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030 previsti dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC). In particolare, il Decreto FER 1, in vigore da agosto 2019, agevola la diffusione dei piccoli impianti fotovoltaici, eolici on-shore, idroelettrici e a gas di depurazione. Il Decreto FER 2, in via di definizione, sarà dedicato agli incentivi per ammodernare e costruire nuovi impianti a biogas, solare termodinamico e geotermoelettrici.

Una delle priorità d’azione sarà quella di sostenere l’energia geotermica migliorandone l’impatto: «Si è concordato sul fatto che è opportuno promuovere la realizzazione di nuovi assetti che migliorino sostanzialmente le prestazioni ambientali, poiché sono oggi disponibili soluzioni tecnologiche che consentono tale risultato con un’accettabile maggiorazione degli incentivi» rivela la sottosegretaria per lo sviluppo economico, Alessandra Todde.