detrazione fiscale spese

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Detrazioni fiscali convivente more uxorio

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Buongiorno,
il convivente more uxorio ha diritto alla detrazione IRPEF?

Per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016, la detrazione Irpef relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio (articolo 16-bis, Tuir) spetta anche al convivente more uxorio del possessore o detentore dell’immobile, anche in assenza di un contratto di comodato.

Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate in risposta alla domanda di un contribuente.
La disponibilità dell’immobile da parte del convivente risulta, infatti, insita nella convivenza che si esplica ai sensi della legge 76/2016 (“legge Cirinnà”), spiega l’Agenzia delle Entrate.

Ne consegue che il convivente more uxorio che sostiene le spese ha diritto a fruire della detrazione al pari dei familiari conviventi e può beneficiare della detrazione anche per le spese sostenute per interventi effettuati su una delle abitazioni nelle quali si esplica il rapporto di convivenza, anche se diversa dall’abitazione principale della coppia.

Detrazioni installazione pompa di calore

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Buonasera, vorrei istallare un paio di climatizzatori a pompa di calore (A+++ per refrigerare / A++ per riscaldare) nel mio appartamento, attualmente sprovvisto di riscaldamento.
1) Ho diritto a richiedere la detrazione fiscale?

2) quali documenti devo produrre e conservare in caso di controllo?
3) a quale imposizione fiscale sono sottoposti tali beni che acquisterò via internet?
4) quale sarà invece l’IVA che mi applicherà l’istallatore?
Grazie del supporto che mi darete.

Buongiorno, abbiamo visto la vostra richiesta e rispondiamo per singolo punto

1) Trattandosi di edificio privo di impianto di riscaldamento, per poterlo climatizzare nuovamente è necessario procedere con le normali pratiche autorizzative come se l’ abitazione fosse nuova o da sottoporre a ristrutturazioni rilevanti (rif.dlgs 28/2011)
2) fattura, bonifico, titolo edilizio, legge 10
3) potrà acquistare i beni con l’IVA al 22%
4) l’istallatore applicherà l’IVA al 10% per la manodopera e minuterie.

Allego utile guida al seguente link

Rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti.

Detrazioni fiscali per ampliamento casa

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Buongiorno,
ho intenzione di effettuare una ristrutturazione con riqualificazione energetica del mio immobile, prevedendo anche un suo ampliamento. La detrazione del 65% è prevista sia per la parte esistente che per quella nuova?

Nel caso di ristrutturazione di un immobile senza demolizione e con ampliamento della volumetria, la detrazione sarà ammessa unicamente per le spese riferibili alla parte esistente, in quanto l’ampliamento viene considerato “nuova costruzione”.

Dovranno, pertanto, essere presenti distinte fatture relative alla ristrutturazione rispetto a quelle relative all’ampliamento, poiché solo le prime potranno essere portate in detrazione.

Nel caso invece in cui vi sia una demolizione completa dell’immobile e una conseguente nuova costruzione con ampliamento non competerà alcuna detrazione, in quanto l’intervento nel suo complesso sarà considerato come una “nuova costruzione”.

Comunicazione ENEA spese da sostenere

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Buongiorno,
ho effettuato presso la mia villetta interventi di riqualificazione energetica, per i quali l’impresa esecutrice mi ha rilasciato la comunicazione di fine lavori.
Il saldo delle spese, come da contratto, verrà effettuato più avanti. Nella comunicazione da trasmettere all’ENEA posso indicare anche le spese da sostenersi o solo quelle già sostenute?

La comunicazione telematica all’ENEA deve essere effettuata entro 90 giorni solari dal termine dei lavori.

Nella richiesta di detrazione si possano riportare sia tutte le spese già sostenute, che quelle da sostenersi.

Qualora, ad una successiva verifica l’importo finale dei lavori dovesse variare rispetto all’importo riportato nella documentazione trasmessa, si ricorda che la pratica può essere riaperta e modificata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno di fine dei lavori.

Per quanto riguarda il recupero delle spese sostenute, vige il criterio di cassa, e quindi quanto pagato in un determinato anno potrà iniziare ad essere portato in detrazione con la denuncia dei redditi dell’anno successivo.