20 Mag Estesi ai comuni sotto i 50.000 abitanti gli incentivi per le CER
Con la firma del decreto da parte del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il 16 maggio 2025, arriva un’importante svolta per lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) in Italia. Il provvedimento, atteso da tempo, aggiorna le norme di accesso agli incentivi previsti dal PNRR, rendendo più inclusiva ed efficace la misura. La novità più rilevante introdotta dal nuovo decreto è l’estensione dell’accesso ai contributi PNRR anche ai Comuni con una popolazione inferiore ai 50.000 abitanti.
Prima dell’aggiornamento, il contributo PNRR era limitato a piccoli comuni con meno di 5.000 abitanti. Si tratta di un cambiamento significativo, che allarga sensibilmente il perimetro dei possibili beneficiari, favorendo una diffusione più capillare delle CER su tutto il territorio nazionale, in particolare nelle aree interne e nei piccoli centri.
Il nuovo impianto normativo è stato pensato per snellire le procedure e incentivare una partecipazione più ampia.
Tra i principali aggiornamenti:
- Anticipo dei contributi: viene introdotta la possibilità di richiedere un’anticipazione fino al 30% del contributo totale, in netto aumento rispetto al precedente limite del 10%.
- Tempi più flessibili: i progetti ammessi dovranno essere conclusi entro il 30 giugno 2026 e potranno entrare in esercizio fino a 24 mesi dopo, comunque non oltre il 31 dicembre 2027.
- Cumulo agevolato: è prevista l’esclusione del fattore di riduzione dell’incentivo in caso di cumulo con altri contributi pubblici, una misura estesa anche alle persone fisiche.
Una spinta verso l’energia sostenibile e condivisa
L’obiettivo del decreto è chiaro: accelerare lo sviluppo delle CER come modello virtuoso per la produzione e condivisione di energia rinnovabile a livello locale. «Crediamo fortemente nelle comunità energetiche come strumento per fornire energia rinnovabile a prezzi accessibili», ha affermato il ministro Pichetto. «Con questo intervento normativo rafforziamo un percorso iniziato oltre un anno fa, volto ad aumentare i benefici ambientali, economici e sociali per le famiglie italiane».
Il decreto, dopo la firma ministeriale, sarà trasmesso alla Corte dei Conti per le verifiche di competenza. Una volta completato questo passaggio, potrà essere pubblicato ufficialmente ed entrare in vigore.
Con queste modifiche, il governo punta a rendere le Comunità Energetiche Rinnovabili uno strumento realmente accessibile a territori di ogni dimensione, contribuendo in modo concreto alla transizione energetica del Paese.