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Emergenza Coronavirus: GSE proroga procedimenti per efficienza energetica e rinnovabili

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GSE proroghe coronavirusIl GSE, in seguito alla situazione di emergenza per la diffusione del Covid-19, ha sospeso fino al 30 aprile 2020 tutti i termini per le scadenze dei procedimenti amministrativi relativi alle fonti rinnovabili e agli interventi di efficienza energetica.

Il GSE ha stabilito, dandone informativa al ministero dello Sviluppo Economico:

  • la sospensione dei termini dei procedimenti di verifica in corso su impianti alimentati a fonti rinnovabili e sugli interventi di efficienza energetica, inclusa la cogenerazione ad alto rendimento;
  • la proroga dei termini di tutti i procedimenti amministrativi, in relazione alle richieste di integrazione documentale.

Abbiamo messo in atto alcune misure riguardo alle attività che caratterizzano la gestione degli incentivi del GSE” ha dichiarato Roberto Moneta, AD del GSE, sottolineando che “la società non ferma il proprio impegno a sostegno del settore, del territorio e della Pubblica Amministrazione, più che mai in questo momento dove sarà necessario ripartire per costruire un futuro più sostenibile e resiliente per il nostro Paese”.

La sospensione durerà fino al 30 aprile, salvo aggiornamenti in base all’evoluzione dell’emergenza e delle ulteriori misure che saranno assunte dal Governo e dal Parlamento, e non riguarderà i procedimenti amministrativi che il GSE potrà concludere con esito positivo, sulla base dei documenti già nella propria disponibilità.

EMERGENZA COVID-19: AGGIORNAMENTO TERMINI ADEMPIMENTI GSE

Coronavirus e inquinamento atmosferico: calano i livelli medi di NO2

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Coronavirus_inquinamentoL’Italia sta vivendo uno stato di eccezione senza precedenti, siamo chiamati ad affrontare una crisi sanitaria che, per la sua gravità, è diventata anche una crisi sociale ed economica tra le più gravi di sempre.

A seguito delle misure introdotte dal Governo per l’emergenza Coronavirus, con le attività produttive e gli spostamenti che rallentano, si è ridotto in maniera significativa uno dei principali inquinanti dell’atmosfera, l’ NO2 biossido di azoto.

I dati relativi ai livelli medi di NO2 mostrano, infatti, un significativo calo in tutte le principali città italiane, dovuto alle drastiche misure di contenimento.

Il traffico stradale in Italia sta concedendo alle città una pausa dai consueti alti livelli di smog. I veicoli circolanti per le città si contano ormai sulle dita di una mano e, stando ai dati diffusi pochi giorni fa, anche il traffico autostradale si è ridotto notevolmente.

La qualità dell’aria ne ha subito risentito, sia sul fronte degli inquinanti che dei gas serra.

A Milano, ad esempio, le concentrazioni medie di NO2 durante la settimana del 16-22 marzo è stata del 21% inferiore rispetto alla stessa settimana del 2019. A Roma, il calo ha toccato il 26-35%. Il taglio più significativo è stato riscontrato a Bergamo, una tra le città italiane più colpite dall’epidemia, che ha registrato un calo costante dell’inquinamento da NO2, con la concentrazione media durante la settimana del 16-22 marzo inferiore del 47% rispetto alla stessa settimana del 2019.

La riduzione del traffico e delle emissioni di queste ultime settimane non è un risultato di cui felicitarsi e le sue conseguenze sull’ambiente non dureranno a lungo. Si parla di effetto temporaneo che svanirà con la fine dell’emergenza sanitaria: i valori di NO2 dipendono dalle emissioni e non appena queste riaumenteranno, i valori risaliranno.

Bisogna pensare a politiche a lungo termine che portino a una società sostenibile.

Il marcato calo nelle concentrazioni di NO2 registrato in Italia deve essere uno spunto di riflessione e testimonia il ruolo attivo che i comportamenti umani possono avere nel miglioramento dell’aria che respiriamo. Bisogna realizzare una mobilità sostenibile, rilanciare l’offerta di trasporto pubblico su ferro, promuovere forme di mobilità condivisa per il bene del Pianeta e per la salute di tutti.

Rinnovabili, parte la rivoluzione degli impianti in condivisione

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comunitaenergeticheAnche in Italia potranno nascere a breve le comunità energetiche. Gruppi di cittadini, condomini dello stesso palazzo, commercianti o piccoli imprenditori dello stesso distretto potranno affrontare insieme la spesa di un impianto per la produzione di energia rinnovabile, come ad esempio un impianto fotovoltaico o eolico, e dividere tra loro l’energia così prodotta.

Energia che potrà essere autoconsumata istantaneamente o immagazzinata per essere utilizzata quando necessario. In questo modo si apre la strada per progetti locali di impianti solari in autoproduzione, ma anche per scambiare localmente l’energia in eccesso, con riduzione di sprechi e vantaggi tanto ambientali quanto economici per imprese, famiglie e comunità.

Gli impianti per la produzione di energia rinnovabile dovranno avere una potenza complessiva non superiore a 200 kW ed entrare in esercizio dopo l’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Milleproroghe 2020 ed entro i sessanta giorni successivi all’entrata in vigore del provvedimento che recepisce la direttiva (UE) 2018/2001.

E’ previsto, inoltre, che i soggetti debbano condividere l’energia prodotta utilizzando la rete di distribuzione già esistente.

L’energia condivisa è pari al minimo, in ciascun periodo orario, tra quella prodotta e immessa in rete dagli impianti a fonti rinnovabili e quella prelevata dall’insieme dei clienti finali associati.

L’energia dev’essere condivisa per l’autoconsumo istantaneo, che può avvenire anche attraverso sistemi di accumulo realizzati nel perimetro definito o presso gli edifici o gli immobili condominiali.

Per le comunità energetiche rinnovabili i punti di prelievo e di immissione degli impianti sono situati su reti elettriche di bassa tensione comprese nella medesima cabina di trasformazione.

Nel caso di autoconsumatori che agiscono collettivamente, questi devono trovarsi nello stesso immobile o condominio.

È infine previsto l’obbligo di individuare un responsabile “del riparto dell’energia condivisa, fermo restando che il calcolo dell’energia condivisa è effettuato dal gestore della rete sulla base della lettura dei contatori di emissioni e prelievo”.

In Italia oltre un terzo dell’energia elettrica è rinnovabile

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eolicoIl sistema elettrico italiano sta evolvendo molto rapidamente in vista del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ed efficienza energetica.

Per quanto riguarda gli impegni nel settore delle rinnovabili, l’Italia intende perseguire un obiettivo di copertura, nel 2030, del 30% del consumo finale lordo di energia da fonti rinnovabili, puntando a una crescita sostenibile di tali fonti e garantendo la loro piena integrazione nel sistema energetico.

Il numero e la tipologia di impianti da fonti rinnovabili sono in continuo aumento e vengono monitorati grazie al sistema Gaudi, una piattaforma sviluppata da Terna, che raccoglie i dati anagrafici di tutti gli impianti di produzione di energia elettrica.

Essere presenti sul portale Gaudi è indispensabile per effettuare l’allacciamento di un impianto di produzione alla rete.

Dai dati Terna sulla produzione elettrica nazionale emerge che, nel periodo gennaio-ottobre 2019, le fonti rinnovabili hanno soddisfatto il 36%, oltre un terzo, della domanda.

In significativo aumento la produzione del fotovoltaico e dell’eolico, rispettivamente con il 23,7% e 16,2% del totale. Cala l’idroelettrico mentre risultano stabili bioenergie e geotermia.

L’Italia è riconosciuta come un Paese ad alta efficienza. Negli anni sono state promosse diverse iniziative a sostegno della riduzione dei consumi e meccanismi di incentivazione dell’efficienza energetica (Certificati Bianchi, Conto Termico, Detrazioni Fiscali, …).

Edilizia scolastica, dal 2020 bandi per un miliardo di euro

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scuolaNel 2020 il Miur bandirà gare per la messa in sicurezza delle scuole per un valore di un miliardo di euro. Lo ha annunciato il Ministro Lorenzo Fioramonti durante la riunione dell’Osservatorio nazionale per l’Edilizia scolastica.

Come spiegato dal Ministro, non si tratta di nuove risorse stanziate ex novo, ma di economie di gara registrate dal Miur nell’ambito degli interventi realizzati con i finanziamenti per l’edilizia scolastica. Le risorse saranno erogate con assegnazione diretta, con bandi che saranno pubblicati dal prossimo anno.

L’Ing. Ghilardi di ING srl ha rilasciato un’intervista all’Eco di Bergamo:

“I dettagli di questi nuovi contributi, spiega l’Ing Ghilardi all’Eco di Bergamo, si conosceranno nelle prossime settimane, ma è possibile ipotizzare che questi fondi possano essere impiegati anche per l’efficientamento energetico e per la riqualificazione energetica degli edifici. L’adeguamento degli impianti sarà con ogni probabilità una delle opportunità concesse dal Ministro e sicruramente una bella occasione per i Comuni per migliorare le proprie scuole.”

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Ecobonus 2020: detrazione 65% e 50% per l’efficienza energetica

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ecobonus2020La Legge di Bilancio 2020 conferma il Bonus Ristrutturazione, l’Ecobonus e il Bonus Mobili per il 2020, con le stesse aliquote e caratteristiche.
Viene introdotto anche il bonus facciate, con un recupero fiscale addirittura del 90%.

Ecobonus 50% e 65%

È stata prorogata di un altro anno la detrazione per gli interventi di efficienza energetica al 50% o 65%, da suddividere in 10 quote annuali.

Continueranno a fruire della detrazione del 50% le finestre, le schermature solari, le caldaie a condensazione in classe A e gli impianti a biomassa, e della detrazione del 65% la riqualificazione energetica globale, i lavori sull’involucro, i pannelli solari per la produzione di acqua calda, le caldaie a condensazione in classe A con sistemi di termoregolazione evoluti, gli scaldacqua a pompa di calore, i micro-cogeneratori.

Per gli interventi di coibentazione effettuati in condominio c’è una maggiorazione del bonus che può arrivare fino al 75% a seconda del miglioramento della prestazione energetica.

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La Bergamo della blue economy. Per un Rinascimento sostenibile

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energiasostenibilePer la sera del 29 novembre, l’Eco di Bergamo ha organizzato, assieme all’agenzia nazionale di informazione Ansa, nel quadro della sua iniziativa “Raccontare le eccellenze”,  un incontro riservato alle aziende dal titolo “La Bergamo della blue economy. Per un Rinascimento sostenibile”. All’iniziativa hanno collaborato Deloitte, Sacbo e Uniacque.

L’evento si svolgerà nell’ex-monastero di Astino alle 20,30. L’incontro è gratuito. Per partecipare basta registrarsi sul sito skille.ecodibergamo.it.

Lo scopo della serata è raccontare alcune delle eccellenze imprenditoriali bergamasche che si sono segnalate per le buone pratiche nella sostenibilità e nell’economia circolare.

Tra le altre, sarà presente anche ING srl che racconterà cosa significa fare impresa e nello stesso tempo investire sul miglioramento dell’ambiente.

Case di paglia: costruzioni di bioedilizia dal basso impatto ambientale

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casedipagliaLe case di paglia sono costruzioni di bioedilizia dal basso impatto ambientale.

Progettate con materiali naturali, possono rivelarsi tanto moderne nel design quanto innovative negli impianti e sono in grado di soddisfare esigenze abitative di vario tipo.

Vere e proprie case ecologiche, le case di paglia consentono elevati standard abitativi sia in termini di comfort che di risparmio ed efficienza energetica.

Le case di paglia hanno quasi solo vantaggi e nessun particolare vincolo. Con le giuste accortezze in fase di progettazione, possono essere costruite in qualsiasi tipo di ambiente e possono adattarsi a qualsiasi situazione climatica.

Nate nell’Ottocento, in Italia le case di paglia sono state riscoperte solo recentemente. La paglia è divenuto un materiale edilizio a tutti gli effetti, adatto sia agli interventi di ristrutturazione che di progettazione di nuovi fabbricati.

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Bioedilizia: costruire in armonia con l’ambiente

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bioediliziaCostruire in bioedilizia vuol dire progettare, costruire e gestire un edificio rispettando i principi della sostenibilità ambientale e lo stretto rapporto che c’è tra uomo, edificio e ambiente.

L’impatto delle costruzioni sulla salute delle persone e sull’ambiente viene ridotto il più possibile, attraverso l’utilizzo di materiali naturali e di tecniche costruttive a basso impatto energetico ed ambientale, e grazie all’impiego di fonti di energia rinnovabile per il riscaldamento e il raffrescamento, come l’energia solare per l’acqua calda, il fotovoltaico, le biomasse ed il geotermico.

Bioedilizia: i principi fondamentali

Approccio integrato: tutti gli attori che si occupano della realizzazione devono essere competenti in materia, lavorare seguendo gli stessi principi e conoscere le diverse soluzioni costruttive, i materiali e le tecniche possibili.

Vincoli geografici: per costruire in bioedilizia bisogna tener conto delle caratteristiche del terreno e del paesaggio, studiare l’orientamento, il soleggiamento, illuminazione naturale e l’ombreggiamento prodotto dalle preesistenze, i fattori di ventilazione naturale.

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E-bike: mobilità sostenibile

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ebikeING s.r.l., insieme al suo Partner Green Energy, ha rivolto la sua attenzione al mercato in forte espansione delle e-bike.

ING s.r.l. è una società attiva nel mercato della Green Economy, principalmente nei settori del fotovoltaico, del solare termico e nella consulenza energetica volta al miglioramento delle performance energetiche degli edifici.

Da sempre si pone come obiettivi il risparmio energetico e la salvaguardia dell’ambiente, accompagnando i suoi clienti siano essi privati, aziende piuttosto che amministrazioni pubbliche nelle scelte energetiche più opportune per il conseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni e di risparmio energetico / economico.

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