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Bonus casa 110 % – L’Eco risponde

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ING partecipa alla puntata dedicata al bonus casa 110 % dell’Eco risponde, con l’Ing. Gabriele Ghilardi  in qualità di esperto. Durante la trasmissione l’Ing. Ghilardi ha risposto alle tantissime domande arrivate dai lettori sia attraverso la piattaforma dello sportello dell’Eco di Bergamo, sia in diretta sul sito e via Facebook.

bonus casa 110La trasmissione è stata un successo sia su Bergamo Tv che sul sito dell’Eco con 5.000 visualizzazioni, oltre che su Facebook, dove è stata visualizzata da 12.500 persone con quasi 40 mila utenti raggiunti e quasi 4 mila interazioni.

Alle domande alle quali non è stato possibile rispondere in diretta, l’Ing. Ghilardi darà risposta nella sezione Esperto Risponde del nostro sito dedicato all’ecobonus 110.

Per ulteriori quesiti potete sfruttare la piattaforma compilando la richiesta online.

Come funziona il bonus casa? Chi ha diritto a ottenere il 110 per cento? Quali interventi sono possibili e quali no? Sono solo alcuni dei quesiti posti all’Ing. Ghilardi sul Bonus Casa 110%.

Il Decreto Rilancio pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020, numero 34 stabilisce le regole per ottenere una detrazione fiscale del 110%, spalmata in 5 anni, delle spese sostenute per lavori di ristrutturazione effettuati tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.

Il Bonus casa 110 % si applica a tutti gli interventi di risparmio energetico realizzati sugli interi edifici, di proprietà condominiale o privata.  Le agevolazioni saranno estese anche alle seconde case, ma solo se i lavori interessano un condominio.

Tre sono le categorie di intervento interessate dal Bonus Casa 110%.

1.       Cappotto termico dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie totale. I materiali isolanti impiegati devono rispettare i requisiti previsti dal decreto Ambiente dell’ottobre 2017. E’ necessario migliorare la prestazione di almeno 2 classi energetiche, dimostrabile attraverso l’APE Attestato di Prestazione Energetica, rilasciato da un tecnico abilitato prima e dopo l’intervento di miglioria.

2.       Installazione di impianti di riscaldamento e raffreddamento; installazione di pompa di calore, impianti ibridi o geotermici; tutto con requisiti di alta efficienza energetica.

3.       Installazione di caldaie ad alta efficienza per unità immobiliari intese come prima casa del contribuente.

Bonus Fotovoltaico 110 %

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bonus fotovoltaico 110L’articolo 128 del D.L. n. 34/2020 (Decreto Rilancio) prevede che il bonus fotovoltaico 110 % possa essere applicato anche all’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici privati, pubblici, ad uso pubblico o di nuova costruzione, per le spese sostenute dall’1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

La stessa detrazione spetta anche per l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati con la detrazione 110. In questo caso il limite di spesa è di 1000 euro per ogni Kwh di capacità di accumulo.

Entrambe le detrazioni sono subordinate alla cessione in favore del GSE dell’energia non auto-consumata in sito e non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione e gli incentivi per lo scambio sul posto.

Bonus Fotovoltaico 110 %: a chi spetta

L’articolo 119, comma 9 del Decreto Rilancio ha chiarito anche i soggetti beneficiari, tra i quali possono essere annoverati:

  • condomini;
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio delle attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • istituti autonomi case popolari ed enti con le stesse finalità sociali;
  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa

Bonus Fotovoltaico 110 %: tetti di spesa

Le spese per l’installazione di impianti solari fotovoltaici, nel caso siano eseguite congiuntamente ad un intervento che accede all’ecobonus 110% o al sisma bonus 110%, possono essere portate in detrazione nella misura del 110% in cinque quote annuali di pari importo fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico.

In caso di interventi di ristrutturazione edilizia, nuova costruzione, ristrutturazione urbanistica, il limite di spesa è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nominale.

Bonus Fotovoltaico 110 %: la cessione del credito

Come per l’ecobonus e il sisma bonus, anche per il bonus fotovoltaico 110% è prevista la cessione del credito maturato alle banche o direttamente alle imprese che realizzano i lavori in cambio di uno sconto in fattura (che porterebbe la spesa a zero).

Per la fruizione delle due opzioni di sconto in fattura e cessione del credito, dovremo attendere la pubblicazione di un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate che definirà le modalità attuative da effettuarsi in via telematica.

Controlli GSE: cosa sono e come tutelarsi

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I controlli GSE sono un’attività di verifica della sussistenza dei requisiti per il riconoscimento ed il mantenimento degli incentivi.

Fin dal 2014 con l’entrata in vigore del cosiddetto decreto Controlli GSE (D.M. 31 gennaio 2014), ogni strumento di incentivazione promosso e sostenuto dal Gestore Servizi Energetici viene coinvolto nel programma del rispetto dei requisiti di permanenza dei requisiti di idoneità nel periodo successivo alla sottoscrizione della convenzione di incentivo. Parliamo di meccanismi di incentivazione che spaziano dall’efficienza energetica alla produzione energetica ecosostenibile.

Controlli GSE: i dati

Il GSE, a seguito della pubblicazione del Rapporto Attività 2019, ha fatto emergere alcuni dati rilevanti di come l’incidenza delle verifiche ispettive comporta una rimodulazione delle pratiche accettate dal gestore. Sono 1.939 i procedimenti di verifica avviati nel 2019 dal GSE, di cui 1.790 con sopralluogo e 149 mediante verifiche documentali, per una potenza complessivamente verificata pari a circa 1.800 MW (ammontare relativo ai soli impianti di produzione di energia da FER e cogenerativi), 25 verifiche su interventi di efficienza energetica ai sensi del D.M. 28 dicembre 2012 e 468 verifiche su interventi incentivati tramite Conto Termico.

Negli anni, molti titolari di convenzione sono stati interessati dalle verifiche del GSE come mostrato nel grafico sottostante.

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Nel 2019 sono stai conclusi complessivamente 7.306 procedimenti avviati negli anni precedenti. Con riferimento ai diversi meccanismi di incentivazione gestiti dal GSE, si hanno:

·         1.203 procedimenti hanno riguardato impianti fotovoltaici (16,5%);

·         5.425 interventi di cui al D.M. 28 dicembre 2012 – CB (74,3%);

·         471 interventi di cui al D.M. 28 dicembre 2012 – Conto Termico (6,4%);

·         76 impianti IAFR e FER (1 %);

·         131 impianti CAR, CHP+TLR e CIP6/92 (1,8 %).

La valutazione complessiva dell’attività di verifica concluse nel 2019 mostra un’elevata quota di procedimenti conclusi con esito negativo, riconducibili prevalentemente a problematiche di natura autorizzativa, a difformità nella configurazione impiantistica rispetto a quella oggetto di qualifica rilevanti ai fini del riconoscimento degli incentivi, o a problematiche dovute al cumulo di incentivi.

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In funzione della rilevanza delle violazioni riscontrate il GSE può disporre la sospensione o la decadenza degli incentivi, con l’integrale recupero delle somme già erogate.

Controlli GSE | Come tutelarsi

Un soggetto responsabile come può tutelarsi da questi inconvenienti? Sicuramente il primo strumento utile a prevenire spiacevoli inconvenienti è quello di affidarsi a tecnici competenti e precisi, al fine di evitare problemi legati ai titoli autorizzativi e difformità dei requisiti tecnici.

Secondo strumento è mantenere la consapevolezza negli anni dei requisiti di ammissibilità richiesti dal meccanismo di incentivazione sottoscritto.

Terzo strumento a disposizione del soggetto responsabile è la possibilità di muoversi in anticipo, prevedendo tramite un’analisi proattiva una consapevolezza di eventuali irregolarità.

Con le azioni sopracitate, noi di ING srl accompagniamo i nostri clienti fino alla conclusione del periodo contrattuale e a richiesta applichiamo un metodo di verifica ispettiva preventiva per muoversi in anticipo e condurre azioni correttive ad eventuali incongruenze riscontrate.

Ecobonus e Sismabonus al 110% nel decreto Rilancio

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ecobonus 110%Il decreto Rilancio del Governo contente le misure per far fronte all’emergenza economica indotta dalla pandemia Coronavirus, dovrebbe contenere l’ecobonus e sismabonus al 110%, riguardante i lavori volti al risparmio energetico e alla riduzione del rischio sismico.

Ad oggi la detrazione prevista dall’Ecobonus recuperabile in 10 anni, è pari al 65% sugli interventi relativi alla coibentazione tecnica degli edifici, alla sostituzione di una vecchia caldaia con una nuova a condensazione o con pompa di calore. Per gli altri tipi di lavori, il bonus scende al 50%.

Con il decreto Rilancio, l’aliquota di detrazione dovrebbe salire al 110% e si potrà applicare a tutti gli interventi di riqualificazione energetica.

La detrazione fiscale si potrà recuperare in 5 rate annuali di pari importo. In pratica una spesa di 10.000 euro darebbe un vantaggio fiscale di 2.200 euro all’anno per 5 anni.

In alternativa ci sarà la possibilità di cedere il credito fiscale all’impresa che svolge i lavori, con uno sconto in fattura del 100 per cento della spesa che quindi permette di realizzare opere a costo zero.

L’impresa a sua volta può cederlo a una banca o altra impresa o ottenere il beneficio attraverso ad esempio una compensazione nei versamenti fiscali o scontarlo.

Il bonus sarà utilizzabile per lavori svolti nella prima casa dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Oltre ai lavori già previsti per l’ecobonus, dovrebbero essere coperti dall’incentivo anche il fotovoltaico e l’acquisto di accumulatori e colonnine di ricarica per auto elettriche.

Analoghe novità sono previste per il sismabonus, l’agevolazione fiscale per i lavori volti a migliorare la classe sismica dell’edificio.

Attualmente la detrazione è spalmata in 5 anni ed è pari al 70% se la classe sismica migliora di un punto e al  75% se si guadagnano due classi. Nel caso in cui gli interventi riguardino le parti comuni dei condomini si sale rispettivamente all’80% (se si guadagna una classe) e all’85% (se il miglioramento è di due).

Con il decreto Rilancio per qualsiasi intervento che incrementerà la classe sismica degli edifici si potrà usufruire di una detrazione fiscale pari al 110%.

Casa di paglia prefabbricata smontabile

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Casa di paglia prefabbricataNonostante la paglia sia un materiale da costruzione usato da più di 100 anni, è ancora considerato un prodotto di nicchia e poco affidabile.

Per contrastare il pregiudizio e ampliare il mercato di questo materiale, ING s.r.l. ha partecipato al progetto Domus Pulchra, modulo abitativo prefabbricato a montaggio rapido in legno e paglia, capitanato da Casalogica.

Obiettivo del progetto è realizzare un’unità abitativa, completa di tutti i servizi essenziali, che sia di facile montaggio e possa anche essere smontabile e rimontabile in pochi giorni.

In quest’ottica Casalogica e parteners hanno ritenuto utile approcciarsi a pratiche di costruzioni prefabbricate, che permettono di ottimizzare sia il prodotto che il processo costruttivo abbracciando il principio del “chilometro zero” e la filosofia del riuso, evitando troppi passaggi di lavorazione per garantire la velocità e semplicità delle operazioni di cantiere, oltre la certezza del risultato in termini di affidabilità e ripetibilità delle prestazioni.

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Milleproroghe e comunità di Energia Rinnovabile

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comunita energia rinnovabileGrazie ad un emendamento al decreto Milleproroghe che anticipa la Direttiva (UE) 2018/2001, sarà possibile attivare l’autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili, ovvero realizzare comunità di Energia Rinnovabile.

Per ora si tratta di un approccio sperimentale, in cui gli impianti coinvolti abbiano una potenza al massimo fino a 200 kW e siano entrati in esercizio dopo l’entrata in vigore della legge e non oltre 60 giorni dalla data di entrata in vigore di quella che sarà la legge definitiva di recepimento della Direttiva (UE) 2018/2001, prevista per fine giugno 2021.

Cosa sono le comunità di Energia Rinnovabile (CER)?

Per comunità di Energia Rinnovabile (CER), o comunità energetiche, si intende un soggetto giuridico che aderisce in maniera aperta e volontaria. È un soggetto autonomo e controllato da azionisti o membri situati in prossimità dell’impianto di produzione di energia rinnovabile. Gli azionisti o membri devono  essere persone fisiche, piccole e medie imprese, enti territoriali o autorità locali, incluse le amministrazioni comunali.

La partecipazione alla comunità di energia rinnovabile non può costituire l’attività commerciale e industriale principale.

Obiettivo delle CER è quello di fornire benefici ambientali economici e sociali ai soggetti che partecipano alla comunità e alle aree in cui questi operano.

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Energia pulita: nuovo bando Regione Lombardia per enti locali

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bandofotovoltaicoLa Regione Lombardia erogherà contributi a fondo perduto per la produzione di energia elettrica con impianti fotovoltaici e l’autoconsumo della stessa.

Il contributo è di 10 milioni provenienti da fondi europei e potrà essere erogato per opere e installazioni di proprietà pubblica fino al 100% delle spese dell’intervento e fino ad un massimo di 100 mila euro per beneficiario ammesso.

Gli interventi ammessi saranno di due tipi: l’acquisto e installazione di impianti fotovoltaici integrati con sistemi di accumulo di energia elettrica potrà essere sostenuto per il 50% delle spese; l’acquisto e installazione di sistemi di accumulo a servizio di impianti fotovoltaici preesistenti vedrà riconosciuto il 100% delle spese.

Gli interventi devono essere realizzati, collaudati e rendicontati entro 15 mesi dall’assegnazione del contributo e, in ogni caso entro i termini di rendicontazione alla Commissione Europea.

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Emergenza Coronavirus: GSE proroga procedimenti per efficienza energetica e rinnovabili

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GSE proroghe coronavirusIl GSE, in seguito alla situazione di emergenza per la diffusione del Covid-19, ha sospeso fino al 30 aprile 2020 tutti i termini per le scadenze dei procedimenti amministrativi relativi alle fonti rinnovabili e agli interventi di efficienza energetica.

Il GSE ha stabilito, dandone informativa al ministero dello Sviluppo Economico:

  • la sospensione dei termini dei procedimenti di verifica in corso su impianti alimentati a fonti rinnovabili e sugli interventi di efficienza energetica, inclusa la cogenerazione ad alto rendimento;
  • la proroga dei termini di tutti i procedimenti amministrativi, in relazione alle richieste di integrazione documentale.

Abbiamo messo in atto alcune misure riguardo alle attività che caratterizzano la gestione degli incentivi del GSE” ha dichiarato Roberto Moneta, AD del GSE, sottolineando che “la società non ferma il proprio impegno a sostegno del settore, del territorio e della Pubblica Amministrazione, più che mai in questo momento dove sarà necessario ripartire per costruire un futuro più sostenibile e resiliente per il nostro Paese”.

La sospensione durerà fino al 30 aprile, salvo aggiornamenti in base all’evoluzione dell’emergenza e delle ulteriori misure che saranno assunte dal Governo e dal Parlamento, e non riguarderà i procedimenti amministrativi che il GSE potrà concludere con esito positivo, sulla base dei documenti già nella propria disponibilità.

EMERGENZA COVID-19: AGGIORNAMENTO TERMINI ADEMPIMENTI GSE

Costruzioni in paglia: metodologie costruttive

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Le costruzioni in paglia si dividono sostanzialmente in due tipi, sistemi con paglia portante e sistemi con paglia non portante.

Costruzioni in paglia: sistemi con paglia portante

Costruzioni in paglia portanteNei muri costruiti con la tecnica autoportante, le balle di paglia trasmettono direttamente il peso del tetto e dei solai alle fondazioni senza aver bisogno di altri supporti strutturali.

Un difetto fondamentale delle costruzioni portanti in balle di paglia è costituito dal fatto che il tetto può essere montato solo dopo l’innalzamento delle pareti, con maggiore dipendenza in fase di cantiere dalle condizioni climatiche.

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Il materiale paglia per un’architettura sostenibile

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Il materiale paglia

Il materiale paglia
Si definisce paglia il prodotto agricolo costituito dai culmi di alcuni vegetali alla fine della maturazione, ovvero lo stelo della pianta morta da cui sono stati tolti fiori, foglie e semi.

I culmi di alcuni vegetali vengono raccolti ed i loro steli imballati nei caratteristici blocchi rettangolari o noti come “balle”. Le più comuni sono ottenute da paglia di grano tenero, grano duro, orzo, avena, riso, miglio, segale e farro, cioè da tutti quei cereali (ma anche da canapa e lino) coltivati in maniera estensiva e in quasi tutte le parti del mondo.

I tipi di paglia più adatti alla produzione di balle da costruzione sono quelle di grano e riso, più stabili rispetto alla paglia di orzo e avena. La paglia di riso ha un alto contenuto di silice che la rende molto resistente agli agenti atmosferici ma, allo stesso tempo, un po’ più dura da imballare e manipolare rispetto agli altri tipi di paglia.

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