19 Gen Legge di Bilancio 2026: bonus casa confermato al 50% e via libera all’iperammortamento per imprese e fotovoltaico
La Legge di Bilancio 2026, entrata in vigore il 1° gennaio 2026, mantiene inalterati alcuni dei principali incentivi fiscali che interessano sia i privati sia le imprese, con particolare impatto sul settore edilizio e sugli investimenti in tecnologie come il fotovoltaico e lo storage.
Bonus casa confermato al 50% per tutto il 2026
Una delle novità più rilevanti per i proprietari di immobili riguarda la proroga dei bonus edilizi. La Manovra conferma per tutto il 2026 la detrazione fiscale del 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia, incluse opere di miglioramento energetico ed ecobonus, sulla prima casa. Per gli altri immobili (seconde case e unità non adibite ad abitazione principale), l’aliquota scende al 36%.
Questo regime – già in vigore nel 2025 – è stato mantenuto, evitando il taglio delle percentuali agevolative che era stato programmato in precedenza e spostando la riduzione al 2027. La detrazione si applica su una spesa massima di norma fino a 96.000 euro per unità immobiliare, con la possibilità di ripartire il beneficio in 10 anni nella dichiarazione dei redditi.
Oltre alla ristrutturazione, rientrano nell’ambito dei bonus anche ecobonus e sismabonus, anch’essi con le stesse aliquote agevolate per il 2026, e il bonus mobili confermato anch’esso al 50% con un tetto massimo di spesa di 5.000 euro per unità immobiliare.
Iperammortamento per le imprese: nuovi orizzonti fiscali
Per le imprese, la novità principale è la reintroduzione del regime di iperammortamento esteso fino al 30 settembre 2028. Questo incentivo fiscale permette di maggiorare il costo di acquisizione di beni strumentali nuovi ai fini delle imposte sui redditi, generando un risparmio fiscale significativo.
La maggiorazione è graduata:
- +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- +100% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni;
- +50% per investimenti tra 10 e 20 milioni di euro.
Queste percentuali si applicano ai beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica o digitale dell’impresa (Digital 4.0/5.0), inclusi impianti fotovoltaici per autoconsumo e sistemi di accumulo.
Tuttavia, il maxi emendamento pubblicato dal Governo ha eliminato le maggiorazioni extra legate alla sostenibilità energetica che erano previste in alcune versioni iniziali della manovra: ora l’iperammortamento si applica in misura uniforme senza riconoscimenti superiori per progetti che comportano risparmi energetici.
Inoltre, per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici agevolabili, restano i limiti tecnici legati al registro ENEA: sono inclusi solo i moduli che soddisfano criteri specifici di efficienza e tecnologia (come celle bifacciali ad eterogiunzione o tandem con efficienza ≥24%), escludendo di fatto gran parte dei pannelli ‘Made in EU’ non iscritti alle specifiche lettere del registro stesso.