Passaporto Digitale UE per la tracciabilità e il riciclo dei pannelli fotovoltaici

Passaporto Digitale UE per la tracciabilità e il riciclo dei pannelli fotovoltaici

I ricercatori della Bern University of Applied Sciences (BUAS) hanno realizzato il primo prototipo di piattaforma digitale dedicata alla gestione dei moduli fotovoltaici a fine vita. L’iniziativa rientra nel progetto europeo Retrieve, finanziato dall’UE, che mira a valorizzare i pannelli fotovoltaici dismessi come prodotti ad alto valore.

Il progetto nasce dalla crescente urgenza di affrontare l’impatto ambientale dei rifiuti fotovoltaici: secondo le stime, entro il 2050 questi rifiuti potrebbero superare gli 80 milioni di tonnellate a livello globale. Per rispondere a questa sfida, il team BUAS ha collaborato con circa 70 esperti del settore, creando una piattaforma che promuove la circolarità e ottimizza la gestione dell’intero ciclo di vita dei moduli.

Il cuore del sistema: il passaporto digitale

Elemento chiave della piattaforma è il passaporto digitale del prodotto (DPP), un sistema informativo che accompagna ogni modulo fotovoltaico lungo la sua intera vita utile. Il DPP include:

  • la composizione dei materiali impiegati;
  • i dati sul produttore e sul rivenditore;
  • informazioni su prestazioni, conformità e garanzie;
  • dettagli su smaltimento, recupero e riciclo.

Questo strumento digitale consente di tracciare ogni pannello fotovoltaico dalla produzione allo smaltimento, migliorando l’efficienza dei processi di riciclo e facilitando il recupero di materiali critici.

Il Passaporto Digitale è pensato per offrire valore aggiunto a diversi attori del settore:

  • Produttori: migliorano la tracciabilità, la compliance normativa e la trasparenza in tema di sostenibilità;
  • Installatori: possono accedere a dati utili per il monitoraggio delle performance, la manutenzione predittiva e la pianificazione del fine vita dei moduli;
  • Riciclatori: ottengono informazioni tecniche precise, essenziali per ottimizzare il processo di recupero dei materiali.

Fotovoltaico più circolare

La piattaforma digitale, con il suo passaporto modulare, rappresenta un passo significativo verso la transizione circolare del fotovoltaico europeo. Il Digital Product Passport non solo semplifica la tracciabilità, ma apre nuove opportunità per modelli di business orientati al riciclo e alla riqualificazione. Una volta integrato nella normativa UE, questo strumento potrà rispondere efficacemente all’aumento dei flussi di moduli a fine vita, contribuendo a una gestione più sostenibile e a un’industria solare più resiliente.

Il prototipo si basa anche sui risultati del progetto europeo Circusol, dedicato all’economia circolare nel fotovoltaico. Attualmente, il team BUAS sta lavorando all’integrazione di dati reali forniti da stakeholder europei per migliorare ulteriormente la piattaforma, aprendo la piattaforma a utenti esterni per test pratici e feedback nell’attesa di finalizzare un business plan per l’implementazione su larga scala.

Qualsiasi operatore è invitato a inviare le proprie osservazioni agli indirizzi aessia.boukhatmi@bfh.ch oppure stefan.groesser@bfh.ch

Il prossimo appuntamento da non perdere è il webinar del 19 giugno 2025, organizzato in collaborazione con BFH e Fraunhofer CSP, dove verranno presentati i risultati finora ottenuti e le future prospettive del progetto.