Reddito energetico 2025

Reddito energetico 2025

Dal 13 maggio 2025, alle ore 12:00, è ufficialmente aperta la procedura per accedere al Reddito energetico 2025, il bando gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che consente a famiglie con basso reddito di installare impianti fotovoltaici domestici a costo zero, grazie a un contributo in conto capitale. Il fondo disponibile per l’annualità in corso è pari a 103.166.077 euro, con oltre 82 milioni di euro destinati al Mezzogiorno e circa 21 milioni alle restanti aree del Paese.

La misura, promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, mira a contrastare la povertà energetica, sostenendo le famiglie vulnerabili e contribuendo al tempo stesso alla diffusione delle energie rinnovabili.

Chi può accedere al Reddito energetico 2025

Possono accedere al bando le famiglie con un ISEE inferiore a 15.000 euro, oppure inferiore a 30.000 euro in caso di almeno quattro figli a carico.

Gli impianti ammessi al contributo devono avere una potenza compresa tra 2 e 6 kWp e servire l’immobile di residenza del beneficiario.

Requisiti tecnici e obblighi dell’impresa installatrice

Il beneficiario deve selezionare un’impresa tra quelle accreditate nella vetrina del GSE. L’impresa (Soggetto Realizzatore) dovrà:

  • installare un sistema di monitoraggio remoto accessibile anche al beneficiario, in grado di garantire la sicurezza dei dati;
  • assicurare aggiornamenti software/firmware contro accessi non autorizzati;
  • fornire una polizza multirischi di almeno 10 anni, che copra anche danni da eventi esterni e attacchi informatici.

Come presentare la domanda

La richiesta si presenta attraverso il Portale REN disponibile nell’Area Clienti del GSE (https://areaclienti.gse.it). La procedura sarà a sportello, fino a esaurimento delle risorse disponibili, con priorità data all’ordine cronologico di presentazione delle istanze.

Se la domanda viene accolta, il GSE sottoscriverà con il beneficiario un contratto di Reddito energetico della durata di 20 anni, a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto. L’energia non autoconsumata sarà ceduta al GSE, che la immetterà in rete e destinerà i ricavi al Fondo REN, garantendo la sostenibilità del programma.