10 Nov Bandi FER2, biogas in crescita ma il fotovoltaico flottante non decolla
Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha pubblicato i risultati della seconda tornata dei Bandi FER2, il regime di incentivi dedicato alla realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili innovative e con costi di generazione elevati. L’obiettivo del meccanismo è sostenere lo sviluppo di tecnologie che, pur presentando ancora un livello di maturità limitato sul mercato, possano contribuire alla diversificazione e all’espansione del mix energetico nazionale.
Un solo impianto per il fotovoltaico galleggiante
Se per biogas e biomasse la partecipazione è risultata soddisfacente, il fotovoltaico galleggiante — alla sua prima procedura competitiva — ha registrato un risultato deludente. A fronte di un contingente complessivo di 50 MW disponibili, solo un impianto è riuscito a entrare in graduatoria: si tratta del progetto presentato dalla Società Agricola Busetto Srl, con una potenza di circa 991 kW, che sorgerà in provincia di Padova.
Un altro progetto da 3,9 MW, localizzato in provincia di Lodi, non ha superato la fase istruttoria, lasciando di fatto vuoto quasi l’intero contingente previsto per questa tecnologia.
Il flop del fotovoltaico flottante evidenzia le difficoltà ancora presenti nel settore, legate a vincoli normativi, autorizzativi e tecnici, oltre che a costi di investimento ancora elevati e a un quadro regolatorio non del tutto favorevole. In Italia, dunque, sembra non essere ancora arrivato il momento per una diffusione significativa del solare galleggiante, nonostante il suo potenziale in termini di utilizzo di superfici d’acqua interne e riduzione del consumo di suolo.
Biogas e biomasse: 29 impianti in graduatoria
Decisamente migliore, invece, la risposta del comparto biogas e biomasse, che ha partecipato con 29 richieste accettate e una potenza complessiva di oltre 5,9 MW. Anche in questo caso il contingente disponibile, pari a 8,94 MW, non è stato pienamente saturato, ma la distribuzione dei progetti mostra un’attenzione crescente verso soluzioni rinnovabili integrate con le filiere agricole e produttive locali.
La Lombardia risulta la regione più attiva, con il maggior numero di impianti ammessi, confermandosi un polo importante per la bioenergia. Poiché il contingente non è stato esaurito, il GSE ha specificato che i criteri di priorità non sono stati applicati nella fase di istruttoria.
I risultati di questa seconda procedura dei Bandi FER2 mettono in evidenza un quadro a due velocità: da un lato la buona partecipazione delle tecnologie mature come biogas e biomasse, dall’altro il passo incerto del fotovoltaico galleggiante, che per ora resta — letteralmente — un buco nell’acqua nel panorama italiano delle rinnovabili.