Relazione annuale del MASE sulla situazione energetica nazionale

Relazione annuale del MASE sulla situazione energetica nazionale

Nel 2023, il settore energetico italiano ha mostrato segni di evoluzione, con una maggiore produzione di energia rinnovabile e una riduzione della dipendenza dalle importazioni di gas. La relazione annuale sulla situazione energetica nazionale 2024, pubblicata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), evidenzia importanti cambiamenti nel panorama energetico italiano, indicando un incremento delle fonti rinnovabili e una riduzione dei consumi energetici, soprattutto elettrici.

Produzione di energia in Italia: più rinnovabili, meno gas

Nel 2023, la produzione energetica nazionale ha registrato un aumento del 4,2% rispetto all’anno precedente, grazie al crescente contributo delle fonti rinnovabili. La produzione complessiva è stata di 1.461 ktep, con un incremento significativo nel settore petrolifero (+20%) e una crescita più modesta delle energie rinnovabili e dei bioliquidi (+3,2%). Parallelamente, è diminuita la dipendenza dalle importazioni di energia, scesa al 74,6%, un calo di 4,6 punti percentuali rispetto al 2022.

Nel 2023, l’Italia ha ridotto le importazioni di gas, scese del 14,9% a 61,6 miliardi di metri cubi. La maggior parte del gas è arrivata attraverso gasdotti da paesi come l’Algeria, l’Azerbaigian e la Russia, con quest’ultima che ha visto una riduzione drastica delle forniture (-80% rispetto al 2022). È cresciuto l’import di gas naturale liquefatto (GNL) del 17%, a testimonianza della diversificazione delle fonti di approvvigionamento.

Produzione di energia elettrica: il ruolo crescente delle rinnovabili

La produzione lorda di energia elettrica in Italia ha subito una flessione del 6,9% rispetto al 2022, attestandosi a 262,7 TWh. Sebbene il termoelettrico rimanga la principale fonte di energia (55,8%), ha registrato un calo. Le fonti rinnovabili, in particolare l’energia idroelettrica, eolica e fotovoltaica, hanno invece continuato a crescere, con eolico e fotovoltaico che hanno coperto il 20,6% della produzione totale. L’energia idroelettrica ha contribuito per il 15,4%, mentre geotermia e bioenergie sono risultate in calo.

Consumi energetici e prezzi in calo

I consumi energetici in Italia hanno mostrato un andamento in contrazione nel 2023, riflettendo una diminuzione della domanda di gas e elettricità. La domanda di gas è scesa a 61,7 miliardi di metri cubi, con un calo di 7 miliardi rispetto all’anno precedente. Tale riduzione è stata attribuita a vari fattori, tra cui condizioni climatiche miti e politiche di contenimento dei consumi. Anche la domanda di energia elettrica è diminuita, registrando una riduzione del 3,2% e toccando i 305,0 TWh, con l’83,2% coperto dalla produzione interna.

Nel 2023, i prezzi dell’energia elettrica e del gas hanno mostrato un trend in discesa rispetto ai livelli estremamente elevati del 2022. Le imprese hanno beneficiato di una riduzione dei prezzi dell’energia elettrica (0,273 euro/kWh) e del gas (22,3 euro/GJ), mentre le famiglie italiane hanno pagato in media 0,356 euro/kWh per l’elettricità e 32,3 euro/GJ per il gas. Tuttavia, nonostante il calo, i prezzi in Italia restano ancora superiori alla media europea, con una differenza che supera il 123%.

Il rapporto energetico MASE del 2024 mostra un’Italia che continua a ridurre la sua dipendenza dalle importazioni di energia, mentre la produzione di energia rinnovabile aumenta il proprio peso in tutti settori di utilizzo. L’incremento dell’efficienza energetica e l’uso di energie pulite rappresentano segnali positivi per il futuro energetico del Paese.