04 Nov Sardegna, 29 milioni per la transizione energetica delle imprese
La Regione Autonoma della Sardegna lancia un’importante iniziativa per sostenere la transizione energetica del sistema produttivo locale, con un bando da 29 milioni di euro destinato a promuovere l’efficienza energetica, la riduzione delle emissioni e la produzione di energia da fonti rinnovabili. L’obiettivo è accompagnare le imprese verso un modello più sostenibile e competitivo, in linea con la Priorità 3 “Transizione verde” del Programma Regionale FESR Sardegna 2021-2027, in particolare le Azioni 3.1.1 e 3.2.1.
Chi può partecipare
Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese (PMI) operanti in Sardegna, iscritte e attive al Registro delle Imprese da almeno due anni e con almeno due bilanci chiusi e approvati. Gli investimenti devono rientrare nei codici Ateco specificati nell’avviso, e ogni progetto deve avere un importo compreso tra 20.000 e 500.000 euro.
Le agevolazioni coprono una vasta gamma di interventi, differenziati in base all’azione di riferimento.
Per la Sub Azione 3.1.1 b “Interventi di sostegno alle imprese per la transizione energetica”, sono ammissibili:
- interventi di razionalizzazione dei cicli produttivi e uso efficiente dell’energia;
- adeguamento e rinnovo degli impianti produttivi;
- efficientamento energetico degli edifici aziendali;
- sistemi di building automation integrati con interventi di efficienza;
- processi innovativi finalizzati al risparmio energetico e all’ingegnerizzazione di linee di produzione più sostenibili.
Rinnovabili, autoconsumo e sistemi di accumulo
Per l’Azione 3.2.1, dedicata alla promozione dell’uso delle energie rinnovabili, sono previsti contributi per:
- impianti di cogenerazione ad alto rendimento;
- impianti fotovoltaici di nuova costruzione installati su edifici esistenti;
- impianti termici a fonte rinnovabile (geotermica, solare termica o biomassa);
- pompe di calore conformi alla Direttiva 2018/2001;
- sistemi di accumulo in grado di assorbire almeno il 75% dell’energia prodotta dall’impianto a cui sono connessi.
Gli aiuti sono concessi a fondo perduto, con due possibili regimi di agevolazione: “de minimis” (Reg. UE 2023/2831) oppure “in esenzione” (Reg. UE 651/2014). L’intensità del contributo varia dal 40% al 65% delle spese ammissibili, in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di intervento.
Le domande di partecipazione possono essere presentate fino al 30 giugno 2026, salvo esaurimento anticipato dei fondi. Le richieste saranno valutate a sportello, secondo l’ordine cronologico di arrivo, previa verifica di ammissibilità.
Con questo bando, la Regione Sardegna conferma la volontà di rafforzare la competitività sostenibile delle imprese locali, sostenendo investimenti che riducono i consumi, migliorano l’efficienza e promuovono autonomia energetica e innovazione green.