detrazioni fiscali

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Detrazione fiscale condizionatori

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Buongiorno, dovrei installare dei nuovi condizionatori (Daikin A+++ a pompa di calore) in un appartamento di condominio, dove ho cambiato anche gli infissi, dotato di impianto di riscaldamento centralizzato (con valvole e contabilizzatori).
Utilizzerei i condizionatori anche per riscaldamento. Per i costi di installazione e condizionatori, potrei usufruire delle detrazioni fiscali ENERGETICHE? Grazie mille, Saluti

Buongiorno, una delle condizioni inderogabili per poter accedere alle detrazioni fiscali relative al risparmio energetico per le pompe di calore è che venga effettuata la sostituzione di un generatore.
Quindi, nel suo caso se ho ben capito, il suo nuovo impianto in pompa di calore è detraibile se (e solo se) è stato rimosso un vecchio impianto pre-esistente in pompa di calore o un impianto di riscaldamento.

Bonifico per ristrutturazione

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Salve, per usufruire delle detrazioni per lavori di ristrutturazione edilizia, posso pagare l’impresa con un bonifico da un conto corrente bancario a me non intestato?

Per poter usufruire delle agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie è necessario effettuare il pagamento dei lavori eseguiti con bonifico bancario o postale.
Dallo stesso deve risultare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e i dati del soggetto (impresa) a favore del quale il bonifico è stato effettuato (numero di partita Iva o codice fiscale).
Il beneficiario della detrazione può anche essere un soggetto diverso dall’ordinante il bonifico e pertanto può non essere intestatario del conto corrente.

Bonifico estero per riqualificazione energetica

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Buongiorno, vorrei usufruire della detrazione per riqualificazione energetica edificio. È possibile fruire della detrazione qualora i lavori vengano eseguiti da una ditta residente all’estero? Come devo fare il pagamento se la ditta non ha un conto in Italia? Quali dati dovrei indicare sul bonifico?

Quando il destinatario del bonifico non è residente e non ha un conto in Italia, il pagamento deve essere effettuato con bonifico (bancario o postale) internazionale, sul quale vanno indicati il codice fiscale di chi beneficia della detrazione e la causale del versamento.
Inoltre, va riportato il codice identificativo della ditta estera eventualmente attribuito dal Paese di residenza, che sostituisce il numero di partita Iva o il codice fiscale che è necessario indicare nei bonifici a favore di soggetti residenti in Italia.
La ricevuta del bonifico deve essere conservata insieme agli altri documenti richiesti per usufruire della detrazione.

Ripartizione detrazione in 5 anni

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Salve, i miei genitori, entrambi di 80 anni, hanno ha sostenuto spese per interventi di ristrutturazione edilizia sulla loro abitazione. Possono detrarre le spese in 5 anni invece che in 10?

Tra il 2003 e il 2011, per i contribuenti con età superiore ai 75 o 80 anni è stata prevista una diversa modalità di ripartizione della detrazione, che prevedeva di usufruire dell’agevolazione rispettivamente in 5 e 3 rate annuali invece che 10.
Dal periodo d’imposta 2012, invece, la detrazione per interventi di ristrutturazione edilizia deve essere ripartita obbligatoriamente in 10 quote annue di pari importo, indipendentemente dall’età del contribuente.

Agevolazione per installazione condizionatore

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Buongiorno, vorrei installare un condizionatore a pompa di calore a servizio della mia abitazione. Ho diritto a qualche detrazione? Se si, come risparmio energetico o come ristrutturazione edilizia?

L’installazione di un condizionatore a pompa di calore su immobili residenziali rientra tra gli interventi per i quali si può usufruire della detrazione Irpef.
La detrazione varia in base all’ambito dell’acquisto:

  • Bonus climatizzatori risparmio energetico: per i condizionatori con pompa di calore ad alta efficienza, che vanno a sostituire il precedente impianto, la detrazione è al 65% e vale per abitazioni private, uffici o negozi.
  • Bonus condizionatori con ristrutturazione edile: per i condizionatori a pompa di calore, anche non ad alta efficienza, ma che mirano al risparmio energetico, la detrazione è al 50% ed è valida solo per le unità immobiliari residenziali.
  • Bonus condizionatori con bonus mobili con ristrutturazione: durante una ristrutturazione edilizia straordinaria (su singole abitazioni o condomini) si può usufruire di una detrazione al 50% se si acquistano mobili e grandi elettrodomestici in classe A+ (A per i forni), climatizzatori compresi.
  • Bonus condizionatori senza ristrutturazione: agevolazione fiscale per il risparmio energetico, acquistando un condizionatore a pompa di calore si può usufruire della detrazione fino al 65% anche se non si effettua una ristrutturazione. Tale ipotesi è possibile solo se i SOSTITUISCE un vecchio impianto con uno nuovo a pompa di calore e ad alta efficienza energetica (massimo di spesa di euro 46.154,00 euro).

Il bonus condizionatori 2020 è rivolto ai contribuenti che abbiano acquistato un climatizzatore che sia in pompa di calore, sia per il riscaldamento, in sostituzione o in integrazione del proprio impianto, che per il raffreddamento.
La detrazione della spesa sostenuta entro il 31 dicembre 2020, va ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento della spesa e in quelli successivi.

Detrazioni IRPEF ridotte per redditi alti

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Buongiorno, è vero che sono state ridotte le detrazioni IRPEF per i redditi alti? Di quali detrazioni si tratta?

Dal 1 gennaio 2020 per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 120 mila euro, al netto del reddito dell’abitazione principale e delle relative pertinenze, la detrazione diminuisce all’aumentare del reddito, fino ad annullarsi oltre i 240 mila euro di reddito.
La novità riguarda esclusivamente gli oneri indicati nell’art. 15 del Dpr 917/1986, ad eccezione delle spese sanitarie e degli interessi relativi ai prestiti e ai mutui agrari, all’acquisto e alla costruzione dell’abitazione principale.
La riduzione della detrazione introdotta dalla recente legge di bilancio non si riferisce alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici, né a quelle sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Genitore comodatario – ammessa la detrazione

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Mio figlio possiede un fabbricato classificato come rimessa, adiacente alla sua abitazione. Vorremmo ristrutturarlo e renderlo abitabile. Se facessimo un contratto di comodato gratuito tra me e mio figlio , potrei effettuare io i lavori di ristrutturazione sul fabbricato, godendo delle relative detrazioni?

La risposta è affermativa. Le detrazioni per interventi di ristrutturazione e per gli interventi di risparmio energetico spettano anche al comodatario, se il contratto di comodato è stipulato e registrato prima dell’inizio dei lavori.
Ovviamente è necessario il permesso del proprietario a eseguire gli interventi.
Le fatture dovranno essere intestate al comodatario e pagate da quest’ultimo con bonifico bancario o postale.

Se l’appartamento è locato il bonus non passa al coniuge

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Mia moglie è proprietaria di una seconda casa, affittata a studenti con contratti brevi. Nel condominio di cui fa parte tale appartamento sono stati effettuati dei lavori di ristrutturazione che consentono la detrazione del 50% del costo in dieci anni. Essendo mia moglie incapiente, ai fini Irpef, posso fruire io delle detrazioni?

La risposta è negativa. La detrazione del 50% per interventi di ristrutturazione compete anche ai familiari conviventi, intendendo per tali il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini sino al secondo grado, se le spese risultano effettivamente a loro carico (fatture intestate a loro e bonifici emessi dal loro conto corrente o da conto cointestato con il proprietario).

Ecobonus 2020: detrazione 65% e 50% per l’efficienza energetica

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ecobonus2020La Legge di Bilancio 2020 conferma il Bonus Ristrutturazione, l’Ecobonus e il Bonus Mobili per il 2020, con le stesse aliquote e caratteristiche.
Viene introdotto anche il bonus facciate, con un recupero fiscale addirittura del 90%.

Ecobonus 50% e 65%

È stata prorogata di un altro anno la detrazione per gli interventi di efficienza energetica al 50% o 65%, da suddividere in 10 quote annuali.

Continueranno a fruire della detrazione del 50% le finestre, le schermature solari, le caldaie a condensazione in classe A e gli impianti a biomassa, e della detrazione del 65% la riqualificazione energetica globale, i lavori sull’involucro, i pannelli solari per la produzione di acqua calda, le caldaie a condensazione in classe A con sistemi di termoregolazione evoluti, gli scaldacqua a pompa di calore, i micro-cogeneratori.

Per gli interventi di coibentazione effettuati in condominio c’è una maggiorazione del bonus che può arrivare fino al 75% a seconda del miglioramento della prestazione energetica.

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Immobile ereditato: il bonus si perde in caso di locazione

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In caso di trasferimento per successione di un immobile le quote residue di detrazione IRPEF vengono trasmesse all’erede? E se l’immobile verrà locato, la detrazione viene persa?

In caso di acquisizione di un immobile per successione, le quote residue di detrazione si trasferiscono per intero all’erede che conserva la detenzione materiale e diretta dell’immobile, anche se questo non è adibito ad abitazione principale.
La disponibilità del bene deve ricorrere non solo per l’anno dell’accettazione dell’eredità, ma anche per ciascun anno per il quale l’erede fruisce delle rate residue di detrazione.

Se l’immobile viene concesso in locazione o comodato dopo la successione, l’erede perde il diritto alla detrazione per le rate residue, fermo restando che, al termine del contratto di locazione o di comodato, potrà beneficiare delle eventuali rate non ancora scadute.