riqualificazione energetica

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Bonifico estero per riqualificazione energetica

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Buongiorno, vorrei usufruire della detrazione per riqualificazione energetica edificio. È possibile fruire della detrazione qualora i lavori vengano eseguiti da una ditta residente all’estero? Come devo fare il pagamento se la ditta non ha un conto in Italia? Quali dati dovrei indicare sul bonifico?

Quando il destinatario del bonifico non è residente e non ha un conto in Italia, il pagamento deve essere effettuato con bonifico (bancario o postale) internazionale, sul quale vanno indicati il codice fiscale di chi beneficia della detrazione e la causale del versamento.
Inoltre, va riportato il codice identificativo della ditta estera eventualmente attribuito dal Paese di residenza, che sostituisce il numero di partita Iva o il codice fiscale che è necessario indicare nei bonifici a favore di soggetti residenti in Italia.
La ricevuta del bonifico deve essere conservata insieme agli altri documenti richiesti per usufruire della detrazione.

Recupero funzionale e riqualificazione energetica di un palazzo storico a Torino

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Riqualificazione energetica tra sostenibilità ambientale e innovazione

Torino, importante città storica, complesso economico e produttivo d’Italia, si configura come centro universitario, turistico e scientifico di grande rilevanza, non solo per il nostro paese, ma anche per tutta la Comunità Europea.

Il progetto di ING Srl, sempre nel contesto degli interventi rivolti alla riqualificazione energetica, si colloca nell’elegante centro storico lungo via Garibaldi, nel cuore pulsante del turismo e del commercio della città. Nello specifico, l’intervento fa parte delle opere di recupero funzionale e di restauro del costruito presso Palazzo Durando di Villa, opera dell’architetto Francesco Gallo del 1736.

Fonte: Google earth

Fonte: Google earth

Prospetto Sud Ovest

Il recupero funzionale si fonda sulla riproposizione degli utilizzi originari del fabbricato, accogliendo un insediamento di tipo misto: commerciale al piano terreno e al primo interrato, ricettivo/residenziale, ai piani superiori.

Il mutare delle richieste del mercato immobiliare ha portato a dare maggiore sviluppo rispetto al passato al settore commerciale, che nella proposta progettuale in argomento occupa non solo il piano terreno ma si estende anche al primo, mentre la parte residenziale/ricettiva occupa il secondo e terzo piano, l’ammezzato superiore e parte dei sottotetti, nella porzione già disponibile allo stato attuale, senza modifiche alle strutture di copertura.

Sia la progettazione architettonica (a cura dello studio Archeias di Milano) ma anche quella impiantistica, tengono conto dei numerosi vincoli derivanti sia dalla posizione del palazzo, che dal fatto che esso è classificato come “edificio di pregio artistico-storico, e tutelato dalla Soprintendenza dei Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte”, senza dimenticare la riqualificazione energetica, sempre nel rispetto della sostenibilità ambientale e dell’innovazione.

In questo contesto, come fortemente voluto dalla Committenza, il progetto ben concilia le scelte volte alla riqualificazione energetica, all’adeguamento alla normativa vigente e al raggiungimento di elevati standard di comfort ambientale, con bassi costi di manutenzione e di gestione dell’impianto.

La progettazione impiantistica ad alta sostenibilità ed elevato comfort ambientale

ING Srl, alla luce di quanto illustrato in precedenza, propone un sistema di climatizzazione estivo/invernale, per una superficie climatizzata complessiva, pari a circa 8.000 m2, che utilizza pompe di calore condensate con acqua di pozzo.

L’intervento in progetto, con sfruttamento dell’acqua di falda, come sorgente termica, viene concepito e realizzato nell’ottica della sostenibilità ambientale, con tecnologie costruttive, in grado di ridurre in consumi energetici, e attraverso l’utilizzo di energie alternative e rinnovabili, unitamente alla riduzione dell’impatto estetico ed acustico. Qualora, infatti, si fosse scelto un impianto aria-aria, sarebbe stato necessario sfruttare spazi tecnici sulla copertura dell’edificio, con conseguente impatto negativo sul contesto storico, vincolato, entro il quale si colloca il fabbricato.

Si intende,  a talPrincipio funzionamento PDC ad acqua proposito, realizzare due pozzi di prelievo di acque sotterranee, aventi profondità da piano campagna pari a 35 metri, a servizio dell’impianto a pompa di calore e due pozzi di resa in medesima falda, per la restituzione delle acque in uscita dall’impianto.

La Città Metropolitana di Torino ha concesso, in data 26 Giugno 2017 l’autorizzazione alla ricerca di acqua sotterranea ad uso geotermico e l’autorizzazione alla resa della stessa, in medesima falda, previa l’esecuzione di analisi chimiche sulle acque emunte. Sono stati, inoltre, previsti, due piezometri, dotati di sonda multiparametrica, con misure in continuo, necessarie al monitoraggio della conducibilità elettrica dell’acqua, della sua temperatura e della piezometria stessa.

In merito all’impianto a pompa di calore, è previsto un sistema polivalente con commutazione nel lato idronico, completamente autonomo ed automatico, dotato di recupero totale del calore di condensazione.

In questo modo, nelle mezze stagioni e nel periodo estivo, durante la produzione di acqua refrigerata, viene recuperato il calore di smaltimento del condensatore, per produrre acqua calda sanitaria o per il post-riscaldo delle unità di trattamento aria.

Il sistema previsto, con la condensazione ad acqua, raggiunge valori di COP superiori a 4 e di EER prossimi a 5; il recupero totale, nel caso in questione, consente di raggiungere rendimenti stagionali di gran lunga superiori.

Elevati standard di comfort ambientale sono raggiunti grazie alla scelta di prevedere il trattamento dell’aria primaria, non solo negli ambienti privi di ventilazione naturale, dove vige l’obbligo di legge,  ma anche in tutti gli ambienti commerciali, negli ambienti e negli spazi comuni della parte ricettivo/residenziale, nonostante siano presenti finestrature e aperture che garantiscono adeguati rapporti aeroilluminanti.

Questo avviene mediante due centrali di trattamento aria, che garantiscono un rinnovo d’aria con portata pari a 11.000 mc/h, e recuperatore rotativo entalpico che permette di raggiungere efficienze a portate bilanciate dell’ordine dell’80%.

I terminali dell’impianto di climatizzazione sono del tipo a vetilconvettori, con batterie maggiorate, che consentono l’utilizzo del fluido invernale, a temperature non superiori a 45°C.

Per maggiori informazioni su interventi di recupero funzionale e riqualificazione energetica, non esistate a Contattarci.

Apple Store di Milano – Soluzioni per l’isolamento termico

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Apple Store, Piazza Liberty Milano
Apple Store, Piazza Liberty Milano

Fonte Corriere della Sera

E’ stato inaugurato nel mese di Luglio il nuovo Apple Store in P.zza Liberty a Milano. All’ interno dei 600 mq di superficie commerciale, l’azienda di Cupertino espone tutta la gamma di prodotti partendo dagli IPhone fino agli IPad e agli IMac.

Lo studio di architettura Norman Foster, per il recupero di P.zza Liberty, ha puntato sulla realizzazione di una nuova fontana vetrata (alta 8mt) posta sopra l’ingresso del negozio a cui si accede tramite un’ampia scalinata pensata anche per consentire alle persone di sostare ed utilizzare il WI-FI gratuito o per ascoltare musica e chiacchierare. read more →

Nuovo prototipo di HPSC (High Pressure Steam Center)

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   ING Srl in prima linea per la riqualificazione e l’efficienza energetica industriale

power-station-643539_1280E’ partita nelle ultime settimane del 2017 e proseguirà per tutta la prima metà del 2018, l’operazione di riqualificazione di una centrale termica a vapore a servizio di uno stabilimento farmaceutico a Monza.

I processi industriali in esercizio presso il cliente necessitano di vapore industriale e di vapore sterile che al momento vengono garantiti tramite caldaie ad acqua surriscaldata. Gli attuali generatori sono di vecchia generazione, utilizzano olio diatermico come fluido di scambio termico (pericoloso e difficile da smaltire) per produrre acqua surriscaldata a circa 175°C. Inoltre hanno un’efficienza bassa e presentano sistemi di controllo obsoleti che non garantiscono, in uscita dai camini, livelli di NOx in linea con le più recenti normative in termini di emissioni ambientali.

A tutto questo va aggiunto che i nuovi processi industriali che stanno per essere avviati richiedono in particolare la produzione di vapore industriale a 7bar non ottenibile con gli attuali generatori. read more →