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Bonus 110% | L’Ing. Ghilardi intervistato da sky tg24

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bonus110skytg24Quali sono i lavori che permettono di accedere al bonus 110%? Di quanto deve migliorare l’efficienza energetica della casa per avere il rimborso?

L’Ing. Ghilardi rilascia a sky tg24 un’intervista in cui spiega quali sono gli interventi che permettono di accedere al bonus 110%, migliorando l’efficienza energetica e la sicurezza sismica degli edifici.

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I requisiti per il rimborso
Per avere diritto al rimborso l’edificio deve migliorare di almeno due classi energetiche o, dove questo non sia possibile perché già vicino al massimo, deve arrivare alla classe più alta.

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Superbonus 110% | Raddoppia il tetto di spesa per il fotovoltaico

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Superbonus 110 fotovoltaicoCon la circolare 60/E/2020, l’Agenzia delle Entrate ha fornito un importante chiarimento sui massimali di spesa per l’installazione di impianti fotovoltaici e batterie per l’accumulo energetico, nell’ambito degli interventi agevolabili con il superbonus del 110% in edilizia.

In particolare, ha spiegato che il limite di spesa di 48.000 euro per l’installazione degli impianti fotovoltaici e dei sistemi di accumulo che accedono al Superbonus 110% non è cumulativo, ma riferito al singolo intervento.

Tra gli interventi che ottengono il Superbonus 110% ci sono:
– l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 48mila euro e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico;
– l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati, alle stesse condizioni degli impianti solari e nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh.

Ricordiamo, infine, che per ottenere la detrazione al 110% è necessario che:
– l’installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi “trainanti” di efficientamento energetico o di adozione di misure antisismiche che danno diritto al Superbonus;
– l’energia non autoconsumata in sito, o non condivisa per l’autoconsumo, sia ceduta al Gestore dei servizi energetici (GSE).

Superbonus 110% | Mercato digitale per crediti fiscali

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Superbonus 110 mercato digitale crediti fiscali

Superbonus 110 mercato digitale crediti fiscaliCrif insieme a Workinvoice, la fintech italiana pioniera nello scambio di crediti commerciali, con il supporto di PwC, in veste di advisor strategico e tecnico , realizzano il primo marketplace dove saranno negoziati i crediti fiscali, a partire da quelli del Superbonus 110.

Un mercato digitale dove sarà possibile cedere e acquistare, come credito di imposta, le detrazioni fiscali previste dalla normativa, creando così un mercato dedicato ai crediti fiscali, agevolando la trasformazione in liquidità del credito a prezzi di mercato, accelerando la diffusione dell’utilizzo degli incentivi e, in ultima istanza, sostenendo il settore dell’edilizia.

Sia la compravendita sia le verifiche avverranno interamente online, garantendo tempistiche più rapide, grazie a un meccanismo di incontro tra domanda e offerta che elimina potenziali inefficienze di mercato e abbassa il livello di commissioni del servizio.

Sul marketplace possono operare:

  • soggetti privati interessati alla vendita del credito Super Ecobonus per trasformarlo in liquidità o perchè in assenza di sufficienti debiti fiscali da compensare, in particolare;
  • società di costruzioni e relativa filiera, che ottengono il credito come contropartita degli interventi agevolabili e banche e altri soggetti finanziatori, che acquistano il credito da persone fisiche che lo hanno maturato o che lo ottengono come contropartita dei finanziamenti erogati per fare fronte alla necessita’ di capitale circolante delle aziende costruttrici.
  • soggetti privati (corporate, assicurazioni, banche, fondi) interessati all’acquisto dei crediti al fine di ottimizzare il proprio carico fiscale.

Superbonus 110% | Ipotesi proroga al 2024

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Superbonus-110-proroga2024Il Superbonus 110% potrebbe essere prorogato per un triennio. La super detrazione per le spese sostenute a partire dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 potrebbe divenire strutturale.

Il Ministro per lo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, in audizione sul Recovery Fund, ipotizza che si possa arrivare fino al 2024 per favorire gli interventi di efficientamento energetico e conseguire la transizione verde.

L’estensione potrebbe essere possibile grazie al piano europeo di aiuti Recovery Fund, che potrebbe mettere a disposizione 30 miliardi di euro.

Il periodo più ampio darebbe più stabilità e maggiore efficacia anche alla misura già vigente e incoraggerebbe nuovi investimenti da parte degli operatori di mercato.

Allo studio, oltre alla stabilizzazione per ancora un triennio, vi è anche la rimodulazione dei criteri previsti che dovranno essere oggetto di monitoraggio e verifica.

Al momento, lo ricordiamo, si può ottenere il Superbonus 110% per alcuni interventi trainanti di efficientamento energetico e messa in sicurezza antisismica e per alcuni lavori minori, da realizzare congiuntamente a quelli più impattanti. Ci sono però dei limiti, che stanno creando dubbi interpretativi sui quali l’Agenzia delle Entrate è già al lavoro.

 

Superbonus 110% Condominio

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Superbonus-110-CondominioIl Condominio è uno dei beneficiari del Superbonus 110%. L’Agenzia delle Entrate specifica che l’edificio oggetto degli interventi deve essere costituito in Condominio, secondo la disciplina civilistica contenuta negli articoli da 1117 a 1139 del Codice Civile.

In presenza di un “condominio minimo”, composto da massimo otto condòmini, non c’è l’obbligo di nomina dell’amministratore. Per beneficiare del Superbonus, i condomìni possono utilizzare il codice fiscale del condomino che ha effettuato gli adempimenti necessari ad ottenere la detrazione fiscale.

Il primo step per usufruire del Superbonus 110% in condominio è l’assemblea condominiale per decidere che tipo di lavori effettuare, capire i tempi e le spese da mettere in conto.

Per l’approvazione del lavori è necessario avere un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo dei millesimi del condominio.

I tecnici possono partecipare alle assemblee condominiali, così da poter illustrare le modalità di svolgimento dei lavori e la scelta dei materiali. L’assemblea si può svolgere sia in presenza, rispettando la distanza di sicurezza tra i presenti, che per via telematica.

Una volta deliberati i lavori, bisognerà attendere un mese per vedere se qualcuno dei contrari o dei non presenti in assemblea ha impugnato la decisione.

Si dovrà anche decidere come si vuole usufruire del superbonus. Tre le opzioni possibili: detrazione in dichiarazione dei redditi in 5 anni a partire dalla dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui si sono svolti i lavori, sconto in fattura o cessione del credito a terzi (banche comprese).

Se si esegue almeno un intervento trainante in condominio, si ha diritto alla detrazione fiscale del 110% anche su singole unità immobiliari all’interno del condominio stesso, per gli interventi previsti dall’ecobonus, quali per esempio la sostituzione degli infissi, della caldaia e se necessario l’eventuale adeguamento dei sistemi di distribuzione.

Inoltre, si possono installare impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, sia sulle parti comuni che sulle singole unità immobiliari.

Tutti questi lavori dovranno comportare complessivamente un miglioramento di almeno due classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

Superbonus 110% Condominio | Come si divide la detrazione

Per gli interventi sulle parti comuni dell’edificio, ogni condomino godrà della detrazione calcolata sulle spese imputate in base alla suddivisione millesimale degli edifici, o secondo i criteri individuati dall’assemblea condominiale.

Per i lavori sulle singole unità immobiliari, invece, il condomino avrà diritto a fruire del superbonus con riferimento ai costi a lui imputati dal condominio, indipendentemente dal numero delle unità immobiliari possedute all’interno del condominio.

Superbonus 110% | Via libera per gli edifici collabenti

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Superbonus-edifici-collabentiCome spiegato dall’Agenzia delle Entrate con la risposta 326/2020, gli edifici collabenti, attigui all’abitazione, possono ottenere il Superbonus 110% sugli interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza antisismica.

L’Agenzia delle Entrate ha affermato che “ le detrazioni fiscali spettano anche per le spese sostenute per interventi realizzati su immobili classificati nella categoria catastale F/2 (‘unità collabenti’) in quanto, pur trattandosi di una categoria riferita a fabbricati totalmente o parzialmente inagibili e non produttivi di reddito, gli stessi possono essere considerati come edifici esistenti, trattandosi di manufatti già costruiti e individuati catastalmente”.

Per ottenere il superbonus edifici collabenti sugli interventi di efficientamento energetico, è necessario che l’edificio sia dotato di un impianto di riscaldamento, anche non funzionante, ma rispondente alle caratteristiche tecniche previste dal D.lgs 311/2006 sul rendimento energetico in edilizia.

In breve le unità collabenti possono fruire della detrazione del superbonus 110% in presenza dei seguenti requisiti:

–      l’immobile deve essere dotato, negli ambienti in cui si realizzano gli interventi agevolabili, di impianto di riscaldamento

–      deve essere classificato “unità collabente”

–      deve essere iscritto nel catasto fabbricati alla data di richiesta del titolo abilitativo

–      l’intervento deve essere di recupero del patrimonio edilizio e non di nuova costruzione.

Bonus casa 110 % – L’Eco risponde

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ING partecipa alla puntata dedicata al bonus casa 110 % dell’Eco risponde, con l’Ing. Gabriele Ghilardi  in qualità di esperto. Durante la trasmissione l’Ing. Ghilardi ha risposto alle tantissime domande arrivate dai lettori sia attraverso la piattaforma dello sportello dell’Eco di Bergamo, sia in diretta sul sito e via Facebook.

bonus casa 110La trasmissione è stata un successo sia su Bergamo Tv che sul sito dell’Eco con 5.000 visualizzazioni, oltre che su Facebook, dove è stata visualizzata da 12.500 persone con quasi 40 mila utenti raggiunti e quasi 4 mila interazioni.

Alle domande alle quali non è stato possibile rispondere in diretta, l’Ing. Ghilardi darà risposta nella sezione Esperto Risponde del nostro sito dedicato all’ecobonus 110.

Per ulteriori quesiti potete sfruttare la piattaforma compilando la richiesta online.

Come funziona il bonus casa? Chi ha diritto a ottenere il 110 per cento? Quali interventi sono possibili e quali no? Sono solo alcuni dei quesiti posti all’Ing. Ghilardi sul Bonus Casa 110%.

Il Decreto Rilancio pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020, numero 34 stabilisce le regole per ottenere una detrazione fiscale del 110%, spalmata in 5 anni, delle spese sostenute per lavori di ristrutturazione effettuati tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.

Il Bonus casa 110 % si applica a tutti gli interventi di risparmio energetico realizzati sugli interi edifici, di proprietà condominiale o privata.  Le agevolazioni saranno estese anche alle seconde case, ma solo se i lavori interessano un condominio.

Tre sono le categorie di intervento interessate dal Bonus Casa 110%.

1.       Cappotto termico dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie totale. I materiali isolanti impiegati devono rispettare i requisiti previsti dal decreto Ambiente dell’ottobre 2017. E’ necessario migliorare la prestazione di almeno 2 classi energetiche, dimostrabile attraverso l’APE Attestato di Prestazione Energetica, rilasciato da un tecnico abilitato prima e dopo l’intervento di miglioria.

2.       Installazione di impianti di riscaldamento e raffreddamento; installazione di pompa di calore, impianti ibridi o geotermici; tutto con requisiti di alta efficienza energetica.

3.       Installazione di caldaie ad alta efficienza per unità immobiliari intese come prima casa del contribuente.

Bonus Fotovoltaico 110 %

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bonus fotovoltaico 110L’articolo 128 del D.L. n. 34/2020 (Decreto Rilancio) prevede che il bonus fotovoltaico 110 % possa essere applicato anche all’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici privati, pubblici, ad uso pubblico o di nuova costruzione, per le spese sostenute dall’1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

La stessa detrazione spetta anche per l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati con la detrazione 110. In questo caso il limite di spesa è di 1000 euro per ogni Kwh di capacità di accumulo.

Entrambe le detrazioni sono subordinate alla cessione in favore del GSE dell’energia non auto-consumata in sito e non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione e gli incentivi per lo scambio sul posto.

Bonus Fotovoltaico 110 %: a chi spetta

L’articolo 119, comma 9 del Decreto Rilancio ha chiarito anche i soggetti beneficiari, tra i quali possono essere annoverati:

  • condomini;
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio delle attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • istituti autonomi case popolari ed enti con le stesse finalità sociali;
  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa

Bonus Fotovoltaico 110 %: tetti di spesa

Le spese per l’installazione di impianti solari fotovoltaici, nel caso siano eseguite congiuntamente ad un intervento che accede all’ecobonus 110% o al sisma bonus 110%, possono essere portate in detrazione nella misura del 110% in cinque quote annuali di pari importo fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico.

In caso di interventi di ristrutturazione edilizia, nuova costruzione, ristrutturazione urbanistica, il limite di spesa è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nominale.

Bonus Fotovoltaico 110 %: la cessione del credito

Come per l’ecobonus e il sisma bonus, anche per il bonus fotovoltaico 110% è prevista la cessione del credito maturato alle banche o direttamente alle imprese che realizzano i lavori in cambio di uno sconto in fattura (che porterebbe la spesa a zero).

Per la fruizione delle due opzioni di sconto in fattura e cessione del credito, dovremo attendere la pubblicazione di un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate che definirà le modalità attuative da effettuarsi in via telematica.

Ecobonus e Sismabonus al 110% nel decreto Rilancio

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ecobonus 110%Il decreto Rilancio del Governo contente le misure per far fronte all’emergenza economica indotta dalla pandemia Coronavirus, dovrebbe contenere l’ecobonus e sismabonus al 110%, riguardante i lavori volti al risparmio energetico e alla riduzione del rischio sismico.

Ad oggi la detrazione prevista dall’Ecobonus recuperabile in 10 anni, è pari al 65% sugli interventi relativi alla coibentazione tecnica degli edifici, alla sostituzione di una vecchia caldaia con una nuova a condensazione o con pompa di calore. Per gli altri tipi di lavori, il bonus scende al 50%.

Con il decreto Rilancio, l’aliquota di detrazione dovrebbe salire al 110% e si potrà applicare a tutti gli interventi di riqualificazione energetica.

La detrazione fiscale si potrà recuperare in 5 rate annuali di pari importo. In pratica una spesa di 10.000 euro darebbe un vantaggio fiscale di 2.200 euro all’anno per 5 anni.

In alternativa ci sarà la possibilità di cedere il credito fiscale all’impresa che svolge i lavori, con uno sconto in fattura del 100 per cento della spesa che quindi permette di realizzare opere a costo zero.

L’impresa a sua volta può cederlo a una banca o altra impresa o ottenere il beneficio attraverso ad esempio una compensazione nei versamenti fiscali o scontarlo.

Il bonus sarà utilizzabile per lavori svolti nella prima casa dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Oltre ai lavori già previsti per l’ecobonus, dovrebbero essere coperti dall’incentivo anche il fotovoltaico e l’acquisto di accumulatori e colonnine di ricarica per auto elettriche.

Analoghe novità sono previste per il sismabonus, l’agevolazione fiscale per i lavori volti a migliorare la classe sismica dell’edificio.

Attualmente la detrazione è spalmata in 5 anni ed è pari al 70% se la classe sismica migliora di un punto e al  75% se si guadagnano due classi. Nel caso in cui gli interventi riguardino le parti comuni dei condomini si sale rispettivamente all’80% (se si guadagna una classe) e all’85% (se il miglioramento è di due).

Con il decreto Rilancio per qualsiasi intervento che incrementerà la classe sismica degli edifici si potrà usufruire di una detrazione fiscale pari al 110%.

Bonus facciate 2020

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Buongiorno, potete darmi qualche chiarimento su modalità e adempimenti necessari per ottenere le agevolazioni previste per il bonus facciate?

Di seguito i principali adempimenti per usufruire dell’agevolazione fiscale prevista dal bonus facciate, introdotto dalla legge di bilancio 2020:

  • obbligo di effettuare il pagamento con bonifico bancario o postale
  • invio all’Enea, entro 90 giorni dal termine dei lavori, di una scheda descrittiva, solo per gli interventi influenti dal punto di vista termico o che interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio
  • comunicazione preventiva all’Asl di competenza, se prevista dalla normativa sulla sicurezza dei cantieri
  • indicazione in dichiarazione dei redditi dei dati catastali identificativi dell’immobile.

Occorre, inoltre, conservare i documenti inerenti gli interventi realizzati, quali fatture, ricevute bonifico, abilitazioni amministrative, delibera assembleare e tabella millesimale per i lavori condominiali …